Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha annunciato che la Regione Campania presenterà ricorso alla Corte Costituzionale contro l’autonomia differenziata, come prevista dalla legge Calderoli. La dichiarazione è stata rilasciata a Napoli il 14 ottobre 2026. La decisione giunge mentre procede l’iter di approvazione delle pre-intese con alcune Regioni, un contesto che ha portato Fico a ribadire la ferma contrarietà al progetto e a collegare esplicitamente il ricorso alla valutazione politica e istituzionale della Regione in merito al provvedimento.

La posizione della Regione Campania sull'autonomia differenziata

La contrarietà della Regione Campania al progetto di autonomia differenziata è una posizione consolidata da anni, e Fico ha sottolineato che tale opposizione proseguirà con determinazione anche ora che l’iter delle pre-intese sta avanzando. Il presidente ha definito la misura un “provvedimento scellerato”, evidenziando come punto critico il rischio concreto di un aumento delle disuguaglianze all'interno del Paese. L'iniziativa di ricorso alla Corte Costituzionale è dunque strettamente legata all'opposizione della Regione Campania alla legge Calderoli e al percorso amministrativo che coinvolge diverse Regioni.

Fico ha inoltre sollevato la preoccupazione per la possibile creazione di un'“Italia a più velocità”, dove alcune Regioni potrebbero trovarsi in condizioni di vantaggio rispetto ad altre.

Questa differenziazione, ha spiegato, potrebbe cristallizzarsi e acuire le disparità nell'offerta dei servizi fondamentali. Un esempio specifico citato è il settore della sanità, dove il presidente ha paventato il rischio di un drenaggio di professionalità, con conseguenze negative per le aree meno favorite. L'annuncio del ricorso alla Corte Costituzionale rappresenta il passo operativo e istituzionale intrapreso dalla Regione Campania per contrastare l'avanzamento di questo progetto.

Il contesto delle pre-intese e la legge Calderoli

La nota della Regione inquadra la decisione nel contesto dell'autonomia differenziata prevista dalla legge Calderoli e dell'iter di approvazione delle pre-intese con alcune Regioni.

La posizione espressa da Fico si concentra sulla fase procedurale in corso e sulla scelta della Campania di rivolgersi alla massima istanza giurisdizionale. Il presidente regionale ha collegato la contestazione alla possibilità che il nuovo assetto istituzionale possa accrescere le distanze nell'accesso ai servizi fondamentali tra i diversi territori. Il testo non fornisce dettagli su ulteriori passaggi procedurali o sull'elenco delle Regioni coinvolte nelle pre-intese.