Il vicepresidente Usa, JD Vance, ha dichiarato il 9 ottobre 2026 in Ohio che non intende guardare l’eventuale diretta streaming dell’esecuzione di Nidal Hasan, l’autore della sanguinosa sparatoria di Fort Hood avvenuta nel 2009. La sua presa di posizione è giunta in risposta a una domanda su come conciliare la propria fede cristiana con l’annuncio del Pentagono di voler trasmettere in streaming l’esecuzione tramite plotone d’esecuzione.

Vance ha espresso marcato scetticismo sulla reale concretizzazione di tale trasmissione, pur sottolineando con forza la gravità degli eventi di Fort Hood.

Le sue parole sono state chiare e dirette: «Non so se accadrà davvero. Quest'uomo ha compiuto il peggior attentato terroristico sul suolo americano dopo l'11 Settembre. Se alla fine dovesse essere trasmesso in diretta streaming, io non la guarderò». Questa dichiarazione è stata rilasciata nel contesto di una discussione che collegava esplicitamente il tema della pena capitale alla sua adesione ai principi della fede cristiana.

Il caso Fort Hood e il piano del Pentagono

Il caso di Nidal Hasan è tristemente noto per la strage di Fort Hood. Hasan è stato identificato come il responsabile della sparatoria che, nel 2009, causò la morte di 13 persone e il ferimento di altre 32. Il piano del Pentagono, al centro del dibattito e della domanda rivolta a Vance, prevede un’esecuzione tramite plotone d’esecuzione e la possibilità di una trasmissione in diretta streaming.

L'annuncio di tale piano è stato confermato dal Dipartimento della Difesa il giorno precedente alle dichiarazioni del vicepresidente, con l'esecuzione che si prevede avverrà nel mese di dicembre.

Le informazioni disponibili identificano l'autore come Nidal Malik Hasan, confermando la sua condanna per aver ucciso 13 individui e ferito 32 all'interno della base militare nel 2009. Il vicepresidente Vance ha voluto marcare una netta distinzione tra la discussione relativa al metodo dell'esecuzione e alla sua eventuale trasmissione pubblica, e la valutazione dei crimini efferati commessi da Hasan. Ha ribadito con fermezza che, qualora lo streaming venisse effettivamente realizzato, non lo avrebbe guardato.

Il dibattito negli Stati Uniti

La vicenda ha innescato un ampio dibattito che ha coinvolto sia la sfera religiosa che quella istituzionale negli Stati Uniti. JD Vance, convertito alla Chiesa cattolica, si trova in una posizione particolare, dato che la Chiesa si oppone da tempo alla pena capitale. In questo contesto, il presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, l’arcivescovo Paul S. Coakley, ha espresso pubblicamente la sua critica nei confronti della decisione del governo statunitense di rendere pubblica la diretta streaming dell’esecuzione di Hasan.