L'ufficio del primo ministro israeliano ha diffuso il 23 ottobre 2026, da Tel Aviv, una dichiarazione ufficiale di Benjamin Netanyahu che preannuncia la piena disponibilità dell'Idf (Forze di Difesa Israeliane) a intraprendere un'operazione militare su vasta scala nelle aree di Giudea e Samaria, comunemente note come Cisgiordania. Questa iniziativa, secondo quanto specificato dal premier, comprenderà l'ingresso mirato nei quartieri da cui sarebbero partiti gli attentatori, l'evacuazione preventiva dei residenti locali, l'esecuzione di perquisizioni sistematiche casa per casa e, infine, la distruzione delle infrastrutture definite terroristiche.

Netanyahu ha illustrato dettagliatamente l'approccio previsto, affermando: "Attueremo il modello offensivo ed efficace che abbiamo applicato nei campi profughi anche all'interno delle città: l'Idf entrerà nei quartieri da cui sono partiti gli attentatori, evacuerà i residenti, perquisirà le abitazioni una per una e distruggerà le infrastrutture terroristiche. Siamo pronti a un'operazione su vasta scala in Giudea e Samaria (Cisgiordania)". La nota governativa chiarisce ulteriormente che l'azione militare delineata si svolgerà interamente nel territorio della Cisgiordania, configurandosi come un intervento articolato che prevede fasi distinte: l'ingresso nelle aree urbane, lo sgombero degli abitanti, un'accurata serie di controlli nelle abitazioni e la successiva demolizione delle strutture individuate come obiettivi strategici.

Il messaggio ai coloni e la costruzione di insediamenti

Nella medesima comunicazione ufficiale, il primo ministro Netanyahu ha voluto rivolgere un significativo passaggio direttamente ai coloni israeliani. Li ha definiti "eroici" e un "esempio per Israele", esortandoli a "resistere in prima linea". Il messaggio chiave del premier è stato: "Distruggeremo le infrastrutture terroristiche, costruiremo quelle degli insediamenti". Questo specifico passaggio della dichiarazione sottolinea in modo esplicito il legame tra la distruzione delle infrastrutture che il governo israeliano considera terroristiche e l'intenzione di procedere con la costruzione di nuove infrastrutture strettamente connesse agli insediamenti.

Il titolo stesso della notizia riassume efficacemente questo concetto centrale: l'evacuazione e la distruzione dei siti designati come terroristici, con la chiara intenzione di sostituirli con la costruzione di infrastrutture per gli insediamenti. Sebbene il testo integrale diffuso dall'ufficio di Netanyahu non fornisca dettagli specifici sui tempi operativi o sulle scadenze precise per l'avvio di tale operazione, ribadisce con fermezza la piena prontezza delle Forze di Difesa Israeliane a condurre un'operazione su vasta scala nell'area geografica menzionata.

Il contesto dell'attacco recente

Questo importante annuncio si inserisce nel contesto di un recente attacco che ha avuto luogo nei pressi della città di Hebron, un episodio in cui cinque cittadini israeliani sono rimasti feriti. In seguito a questo grave evento, due assalitori palestinesi sono stati uccisi in uno scontro.