Un sondaggio effettuato dalla società Only Numbers per la trasmissione Porta a Porta analizza dettagliatamente l'orientamento di chi vota per lo schieramento progressista riguardo ai punti chiave dell'alleanza.

Il nodo delle primarie

Per ciò che concerne lo strumento delle consultazioni aperte per definire la leadership, la base elettorale appare spaccata: la percentuale di chi appoggia questa modalità si attesta al 43,2%, i contrari raggiungono il 40,8%, mentre chi non prende posizione rappresenta il 16,0%. Tale meccanismo costituisce una delle divergenze centrali nella coalizione, affiancandosi ad altri temi dibattuti quali la posizione sugli scenari internazionali e le forniture militari a Kiev.

L'opzione delle primarie dunque ottiene i riscontri più alti nell'elettorato dem, dove tocca il 54,7%, e tra le fila di Italia Viva col 47,8%. Orientamento opposto si registra tra chi sostiene la lista Verdi-Sinistra, con un 42,1% di opinioni sfavorevoli rispetto al 36,8% di consensi. La bocciatura più netta giunge dai sostenitori pentastellati: qui la contrarietà sale al 52,8%, a fronte di un modesto 26,4% di pareri positivi.

L'alleanza con Renzi divide

Sulla possibilità di includere nella coalizione il soggetto politico Casa Riformista insieme a Italia Viva, la risposta che emerge dal sondaggio risulta prevalentemente favorevole: i pareri propensi ammontano al 47,3%, la quota contraria si ferma al 30,9% e l'incertezza tocca il 21,8%.

Questo eventuale patto riscuote un'adesione quasi totale dentro Italia Viva, pari al 95,6%, ottenendo ampio gradimento nel Partito Democratico col 60,7% e in AVS col 44,7%. Al contrario, l'elettorato del Movimento 5 Stelle respinge l'intesa con la forza guidata da Renzi, facendo registrare il 58,3% di no e solo il 9,7% di approvazione.

Infine, ipotizzando una competizione diretta per la guida dell'alleanza, l'ex premier ottiene il 32,5% dei consensi complessivi nell'area di centrosinistra, superando di misura la segretaria del PD che si attesta al 31,4%. La percentuale di chi sceglierebbe di non recarsi al voto è del 23,0%, mentre il 13,1% non esprime preferenze.

Distinguendo per singole appartenenze, Schlein prevale tra gli elettori dem col 53,8% e in AVS col 28,9%, mentre Conte monopolizza il gradimento pentastellato toccando il 79,2%.

Fra chi vota Italia Viva, il leader M5S raccoglie il 34,8% rispetto al 17,4% della rivale, anche se in quest'ultimo bacino la quota relativa più numerosa, pari al 43,5%, sceglie di non partecipare al voto.