Ad Ancona, la scena politica locale è stata scossa da un acceso dibattito innescato dalle dichiarazioni della consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Maria Grazia De Angelis, riguardo alla situazione a Gaza. Il 14 ottobre 2026, il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Andrea Nobili, è intervenuto con fermezza, chiamando direttamente in causa il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, e sollecitandolo a prendere una chiara posizione politica. L'intervento di Nobili si è aperto con una richiesta perentoria: «È arrivato il momento che il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti scelga da che parte stare».
Le affermazioni della consigliera De Angelis, pronunciate durante una seduta del consiglio comunale, hanno generato notevole sconcerto. La consigliera aveva paragonato Gaza alla Riviera romagnola, in un contesto di discussione sulla persecuzione dei cristiani in diverse parti del mondo. Queste parole hanno immediatamente provocato l’indignazione delle opposizioni, che hanno scelto di abbandonare l’aula in segno di protesta, e hanno causato un palpabile imbarazzo tra le file della maggioranza. Nobili ha inquadrato l'episodio non come un fatto isolato, ma come un sintomo di un clima politico più ampio e radicato nel contesto locale.
La richiesta di chiarezza al sindaco Silvetti
Il fulcro dell'intervento di Andrea Nobili si è concentrato sulla figura e sulla posizione di Daniele Silvetti.
Il consigliere regionale ha sottolineato l'improrogabile necessità per il sindaco di non mantenere contemporaneamente profili politici tra loro palesemente divergenti. Nel suo discorso, Nobili ha affermato con decisione che in politica giunge un momento in cui «non si possono recitare due parti in commedia», utilizzando l'evocativa metafora dell'alternativa tra dottor Jekyll e mister Hyde per evidenziare una scelta non più procrastinabile. Il nodo centrale della questione, secondo Nobili, risiede nella difficile coesistenza tra l'immagine di una politica che si vuole moderna, moderata ed europea e la persistenza, all'interno della stessa maggioranza, di posizioni che il consigliere di Avs giudica incompatibili con tale profilo.
Nobili ha inoltre richiamato l'importanza della dichiarazione di Ancona come città antifascista, un principio fondamentale che, a suo dire, dovrebbe guidare l'azione amministrativa. Ha toccato il tema cruciale dell'integrazione e ha sollevato interrogativi sul modo in cui la giunta intende continuare a governare dopo l'incidente avvenuto in aula. Il consigliere di Avs ha ribadito che il "caso De Angelis" non è da considerarsi una semplice "singola uscita", ma piuttosto un chiaro segnale di un clima politico più profondo. Nel suo intervento, ha descritto una destra in cui convivono apertamente integralismi clericali e pulsioni identitarie, menzionando anche ambienti nostalgici del Ventennio e facendo riferimento a esponenti del partito di maggioranza che avrebbero affrontato il tema della "sostituzione".