A Perugia, il 14 ottobre 2026, l'opposizione in Consiglio regionale dell'Umbria ha diffuso una nota critica sull'ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto. La contestazione, seguita a un accesso agli atti alla Direzione Ambiente, mira a smentire le affermazioni dell'assessore De Luca sul nuovo Piano regionale dei rifiuti. I consiglieri chiedono alla Giunta Proietti di bloccare il procedimento autorizzativo avviato per incrementare la capacità della discarica di 350 mila metri cubi.

La nota è firmata da Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), e Nilo Arcudi (Tp-Uc).

Essi evidenziano una contraddizione tra le dichiarazioni di De Luca, che parla di "nessun ampliamento delle discariche" e di superamento della "logica dell’emergenza", e le procedure in atto per l'impianto di Orvieto.

I documenti smentiscono l'assessore De Luca

Per chiarire la situazione, i consiglieri hanno richiesto formalmente alla Direzione Ambiente, ufficio dell’assessorato di De Luca, copia dei provvedimenti e della documentazione sull’ampliamento della discarica Le Crete.

Dall'analisi degli atti trasmessi, l'opposizione sostiene che non emerge alcun documento che attesti una precedente autorizzazione all’ampliamento. Questo è un "fatto politicamente gravissimo", poiché la documentazione interna smentirebbe la narrazione dell'assessore, che promuove l'idea di evitare le discariche mentre la Giunta Proietti procede con un aumento di capacità di 350 mila metri cubi.

Procedimento PAUR per Le Crete: una contraddizione

L'opposizione sottolinea che nel luglio 2026 è stato avviato un nuovo procedimento PAUR per l’ampliamento della discarica, che include una Conferenza dei servizi e la formazione di un provvedimento conclusivo. Questo significa che non si tratta di un ampliamento già autorizzato, ma di un processo in corso sotto la responsabilità della Giunta Proietti, chiamata a una decisione amministrativa.

Questa situazione rivela una "contraddizione politica" che il nuovo Piano rifiuti non può nascondere. Se il piano esclude aumenti di volumetrie, la Giunta deve "fermare questo procedimento" senza alibi.

A sostegno della loro richiesta, l'opposizione richiama le 1.400 firme raccolte a Orvieto contro l’ampliamento, un "segnale importante" di chiara presa di posizione dei cittadini che la presidente Proietti "non può permettersi di ignorare".

In conclusione, l’opposizione esorta l’assessore De Luca a "bloccare immediatamente l’ampliamento de Le Crete", senza cercare scuse o scaricare responsabilità sul passato. I documenti degli stessi uffici regionali, infatti, dimostrano l'assenza di autorizzazioni pregresse all'ampliamento, e i cittadini umbri non devono pagare per la sua "inconcludenza".