Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha escluso categoricamente, il 22 ottobre 2026 a Roma, che il governo abbia in agenda un ulteriore abbassamento dell’età dell’imputabilità. L’intervento è avvenuto durante un’intervista al programma Start, trasmesso su Sky Tg24, fornendo chiare e dettagliate precisazioni sul delicato tema della responsabilità penale dei minori.

Nordio ha affermato inequivocabilmente: “Non è all'ordine del giorno abbassare ulteriormente l'età per l'imputabilità”. Ha poi aggiunto che, sebbene l'ipotesi “non sarebbe blasfema pensare di abbassarla”, al momento attuale non vi è alcuna intenzione concreta di procedere in tal senso.

Questa dichiarazione chiarisce in modo netto la posizione del ministro, distinguendo l'ipotesi puramente teorica da una concreta iniziativa legislativa governativa.

La posizione sull'età dell'imputabilità

Il tema centrale riguarda la soglia e le condizioni che determinano la capacità penale di un minore. Nelle sue dichiarazioni, il ministro Nordio si è riferito specificamente all'eventuale ulteriore abbassamento di tale età. Ha ribadito di non aver indicato alcuna proposta in questa direzione, collocando la questione esplicitamente fuori dall’ordine del giorno. La sua formulazione bilancia la possibilità astratta di discutere la soglia con l’assenza, alla data del 22 ottobre 2026, di una volontà operativa di procedere.

Questa precisazione si inserisce nel contesto delle misure richiamate nei giorni precedenti, relative al nuovo decreto-legge in materia di sicurezza. Dopo il Consiglio dei ministri, Nordio aveva collegato il provvedimento all'introduzione di una disciplina sulla presunzione di capacità di intendere e di volere per i minori, richiamando l'imputabilità a partire dai 14 anni secondo le regole del codice penale. Tuttavia, la dichiarazione del 22 ottobre si concentra su un punto diverso e circoscritto: non l'estensione della presunzione, ma l'ipotesi di un ulteriore abbassamento dell’età.

Dettagli sul decreto sicurezza e la capacità dei minori

Nelle comunicazioni ufficiali sul decreto sicurezza, il ministro Nordio ha indicato l’introduzione con efficacia immediata di una disciplina specifica e dettagliata relativa alla presunzione di capacità di intendere e di volere per i minori.

Il riferimento resta saldamente alla fascia dei minori che hanno compiuto 14 anni, un ambito già ampiamente richiamato e illustrato dal ministro stesso nelle spiegazioni fornite successivamente al Consiglio dei ministri.