Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna ha annullato i decreti con cui Franco Saba, sindaco di Ottana, in provincia di Nuoro, aveva nominato il vicesindaco e gli assessori dopo la sua rielezione dell’8 giugno 2026. La sentenza, pubblicata il 17 ottobre 2026, è relativa a una decisione del 13 ottobre. Saba era stato rieletto mentre si trovava agli arresti domiciliari con l’accusa, respinta dall’indagato, di tentata concussione in concorso.

Il collegio della prima sezione del Tar ha annullato anche la presa d’atto delle nomine adottata dal consiglio comunale nella seduta di insediamento del 25 giugno 2026.

La vicenda riguarda gli atti compiuti dal sindaco nel periodo precedente alla riconferma della sospensione dalle funzioni, in base alla legge Severino. Le nomine erano state inviate con una PEC e il Comune non era stato commissariato perché retto dal vicesindaco.

La Rielezione e il Ricorso al Tar

Franco Saba era l’unico candidato nella competizione elettorale ed era stato rieletto primo cittadino con il 60,8% delle preferenze. Dopo le nomine del vicesindaco e degli assessori, il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Nuoro hanno presentato ricorso al Tar, sollevando dubbi sulla legittimità degli atti.

Nel frattempo, Saba è finito in carcere per l’aggravamento della misura cautelare disposto dal gip di Nuoro.

Al sindaco sono state contestate otto violazioni, tra cui conversazioni telefoniche intercettate e due presunti episodi di evasione. Prima della decisione collegiale, il Tar si era già pronunciato in sede cautelare, congelando le nomine del vicesindaco e della giunta comunale.

Il Commissario Straordinario e il Ruolo della Regione

L’esecutivo regionale, competente in materia di enti locali in quanto Regione autonoma, aveva nominato Giovanni Basolu come commissario straordinario per la reggenza del Comune di Ottana, mantenendo operativo il consiglio comunale. L’assessore regionale degli Enti locali, Francesco Spanedda, aveva definito la scelta una «misura straordinaria».

A seguito della sentenza, la questione torna alla Regione. Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Claudio Contu e Antonello Rossi, può valutare un eventuale appello. Il consiglio comunale di Ottana resta al centro del procedimento amministrativo.