A Pietraperzia, il 16 ottobre 2026, una significativa protesta ha coinvolto cittadini, consiglieri di opposizione, l’ex sindaco 5 Stelle Antonio Bevilacqua e l’attuale Pro Loco. Oggetto del contendere è stata la cerimonia che ha portato all’apposizione di una targa in Piazza Matteotti. La lapide ricorda le precedenti denominazioni dello spazio pubblico, includendo tra queste quella legata a Italo Balbo, figura storica indicata come gerarca fascista, in una piazza oggi dedicata all’antifascista Giacomo Matteotti.
La contestazione si concentra in particolare sulla presenza del nome di Balbo nella targa e sulla scelta del luogo per la sua installazione.
La richiesta dei cittadini è chiara e diretta: “Chiediamo la rimozione immediata della lapide intitolata al gerarca fascista, prima che avviatore, Italo Balbo”. A questa voce si uniscono non solo i consiglieri di opposizione, ma anche l’attuale Pro Loco, che ha preso le distanze dall’iniziativa, sottolineando la gravità della situazione.
La posizione del sindaco e il progetto storico
Il sindaco Calogero Di Gloria, che ha organizzato l’iniziativa, ha collegato l’installazione della targa a un più ampio progetto volto a valorizzare la cronistoria delle piazze e delle vie del paese. Il primo cittadino ha tenuto a precisare la sua posizione politica, affermando: “Sono un sindaco di sinistra e per giunta ho sempre preso le distanze dal fascismo”.
Di Gloria ha inoltre aggiunto che l’amministrazione ha inteso dare seguito a un’idea originariamente proposta dall’allora Pro Loco nel 2023, proprio nell’ottica di preservare e rendere nota la storia toponomastica locale.
Nonostante le giustificazioni del sindaco, la lapide, che reca i precedenti nomi della piazza tra cui il riferimento a Italo Balbo, rimane al centro di un acceso dibattito. La cerimonia è contestata anche perché il luogo scelto è Piazza Matteotti, intitolata a Giacomo Matteotti. L’ex sindaco Antonio Bevilacqua ha duramente criticato l’evento, definendolo uno “spettacolo indecoroso e vergognoso”. Bevilacqua ha enfatizzato la figura di Balbo come “fascista della prima era, squadrista e picchiatore”, evidenziando la discordanza tra tale figura e l’intitolazione della piazza a un simbolo dell’antifascismo.
Dettagli della cerimonia e il ricordo di Francesco Chiaramonte
La cerimonia si è svolta il 14 ottobre 2026 in Piazza Matteotti, con la scopertura della targa che elenca le denominazioni storiche della piazza. L’iniziativa è stata anche collegata al ricordo di Francesco Chiaramonte, un aviere originario di Pietraperzia che partecipò alla storica trasvolata atlantica del 1933, venendo insignito della medaglia d’argento al Valore Aeronautico. La targa ricorda che lo spazio ebbe in passato diverse denominazioni, tra cui “Piazza Italo Balbo Trasvolatore Atlantico”. La presenza di tale riferimento in un luogo dedicato a Giacomo Matteotti continua ad alimentare la forte opposizione e il dibattito pubblico.