Ha preso il via in Molise, all'interno della Quarta Commissione del Consiglio regionale, un'importante indagine conoscitiva. Questo percorso di studio e programmazione è interamente dedicato alla tutela e alla promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nella regione. L'iniziativa, avviata lunedì 12 ottobre 2026 a Campobasso, è stata promossa su richiesta della capogruppo del Pd, Alessandra Salvatore. L'obiettivo primario è portare con forza i bisogni e le esigenze di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, che costituiscono le future generazioni delle comunità molisane, al centro dell'agenda politica e sociale regionale.

La consigliera Alessandra Salvatore ha evidenziato con chiarezza la situazione della povertà minorile, definendola una "vera emergenza" che richiede attenzione immediata. I dati presentati sono particolarmente allarmanti: ben il 42,1% dei minori molisani vive in condizioni di povertà relativa. Questa percentuale è quasi doppia rispetto alla media nazionale, un divario che solleva serie preoccupazioni. Secondo la ricostruzione fornita dalla consigliera, tale condizione di disagio economico ha un impatto profondo e diretto sull'accesso ai servizi essenziali, limitando drasticamente le opportunità di crescita e le possibilità per i più giovani di costruire un futuro dignitoso e ricco di prospettive.

Le criticità su salute e benessere dei minori molisani

Il quadro generale illustrato durante l'avvio dell'indagine include anche una serie di indicatori sanitari che si attestano su valori superiori alla media italiana, evidenziando ulteriori fragilità. In Molise, ad esempio, il 21,6% dei bambini nella fascia d'età tra gli otto e i nove anni risulta in sovrappeso, un dato che supera il 19% della media nazionale. Ancora più preoccupante è la situazione tra gli adolescenti: tra i ragazzi dai 14 ai 19 anni, il tasso di abitudine al fumo raggiunge l'11,9%, a fronte di una media nazionale del 9,1%. Non meno grave è il dato relativo al consumo abituale di alcolici, spesso associato a un rischio significativo di dipendenza, che interessa il 26,4% degli adolescenti indicati, rispetto al 21,5% della media italiana.

Questi numeri delineano una realtà che necessita di interventi mirati e tempestivi per la tutela della salute dei giovani.

Il materiale preso in esame all'inizio dell'indagine include inoltre l'analisi della bassa incidenza dei minori sulla popolazione regionale complessiva, un fattore che può influenzare la disponibilità e l'efficacia dei servizi dedicati. Vengono altresì considerati altri indicatori di fragilità, strettamente collegati alla salute neonatale e infantile. Questo ampio quadro di riferimento si basa anche sull'ultimo Rapporto del Gruppo CRC (Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza), un documento già approfondito l'11 giugno 2025 in occasione di una tavola rotonda organizzata dalla sezione campobassana dell'associazione Cammino.

Ascolto delle parti e prospettive dell'indagine

La prima seduta della Commissione ha segnato l'inizio di un fondamentale percorso di ascolto attivo. Sono stati convocati e hanno partecipato rappresentanti di diverse istituzioni, professionisti del settore, esponenti dei Comuni, associazioni e vari soggetti che operano quotidianamente a contatto con minori e famiglie. Tra i presenti figurano, in particolare, rappresentanti del Tribunale per i minorenni, dell'Ordine degli avvocati e dell'Ussm. Questo approccio mira a raccogliere una visione completa e articolata delle problematiche e delle risorse disponibili, al fine di delineare strategie efficaci per la promozione dei diritti dei più giovani in Molise.