All'assemblea nazionale del Pd a Roma, il 18 ottobre 2026, la segretaria Elly Schlein ha ribadito la ferma disponibilità del partito a impegnarsi da subito nel confronto per la stesura di un programma comune. Questo passaggio è ritenuto cruciale per consolidare e ampliare l'alleanza progressista. Schlein ha sintetizzato lo stato del dialogo con l'espressione "Ora manca un miglio", indicando una fase avanzata ma non ancora conclusa.

Nel suo intervento, la segretaria ha richiamato il lavoro già svolto su una risoluzione di 21 punti di politica economica e sociale, ampiamente condivisa.

Questi punti sono stati presentati come la base per ultimare il programma con le altre forze progressiste, definendo un perimetro chiaro per le discussioni e l'integrazione di ulteriori contributi.

Il programma comune e l'imperativo dell'allargamento

Il fulcro dell'intervento di Elly Schlein è stato il completamento del programma comune. La segretaria ha espresso la piena prontezza del Pd a sedersi al tavolo con le altre forze progressiste per finalizzare il documento programmatico, evidenziando una volontà immediata di confronto. Schlein ha però posto l'accento sulla composizione dell'alleanza, chiarendo che il percorso deve coinvolgere l'intero spettro delle forze progressiste, non limitarsi a un singolo soggetto politico.

Un passaggio chiave ha riguardato la necessità di allargare l'alleanza. Schlein ha richiamato le forze che governano nelle regioni, legando il programma all'esperienza delle amministrazioni locali. La direzione politica è stata chiara: "Bisogna allargare, non restringere". Questa affermazione evidenzia l'espansione della coalizione come condizione imprescindibile per il successo del programma comune, sottolineando l'interconnessione tra contenuti e solidità della coalizione.

La spinta all'unità dal contesto politico

Il tema dell'unità tra le opposizioni e le forze del centrosinistra ha trovato ulteriore risonanza nella manifestazione a piazza del Popolo. All'evento hanno partecipato Giuseppe Conte, Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.

In tale occasione, i leader sono stati sollecitati dalla piazza a costruire un fronte unitario, un appello che ha evidenziato la chiara aspettativa di una sintesi comune per un'alternativa politica credibile.