Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il 18 ottobre 2026, ha espresso piena approvazione per le prescrizioni della Questura di Trieste sulla presenza dei migranti in piazza Libertà, l’area antistante la Stazione centrale. Ha definito la decisione "corretta ed opportuna", collegandola alla richiesta di applicare regole comuni nell’uso pubblico. Dipiazza ha chiarito che la città non può essere un "far west", dove dietro la solidarietà si celano azioni politiche.

Il sindaco ha ribadito la necessità del rispetto delle regole da parte di tutti. La sua posizione si concentra sulle direttive della Questura, evidenziando come alcune attività, pur presentate come solidarietà, possano assumere una chiara connotazione politica.

Il principio è categorico: “Le regole ci sono e vanno rispettate da tutti”, un richiamo all'importanza di un quadro normativo universale.

Regolamentazione delle attività in piazza

Il tema delle prescrizioni per piazza Libertà è stato affrontato anche dall’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, intervenuto a Trieste il 17 ottobre 2026. Roberti ha indicato che attività come cucinare e distribuire cibo, trasmettere musica, giocare a pallone o sventolare bandiere configurano una manifestazione. Tali iniziative richiedono specifica regolamentazione per garantire ordine e utilizzo degli spazi comuni. L'assessore ha precisato che il focus delle prescrizioni non è il contenuto delle iniziative, bensì le modalità concrete di occupazione e uso degli spazi pubblici.

Roberti ha enfatizzato l'importanza di applicare criteri uguali per tutti, garantendo il diritto di manifestare ma sempre nel rispetto delle regole. Queste norme devono valere per chiunque utilizzi un'area pubblica, senza impedirne la fruizione agli altri. La sua posizione si concentra sulle modalità di occupazione della piazza: preparazione e distribuzione di cibo, diffusione di musica, gioco del pallone ed esposizione di bandiere sono attività che, secondo la sua interpretazione, devono sottostare a prescrizioni dell'autorità competente, per mantenere equilibrio e sicurezza nell'uso collettivo.

Consenso istituzionale sull'ordine pubblico

Le dichiarazioni del sindaco Dipiazza e dell'assessore Roberti convergono sulla necessità di regolamentare l'uso dello spazio pubblico.

Entrambi hanno ribadito la legittimità e la correttezza dell'operato della Questura di Trieste. Le prescrizioni sono strumenti per bilanciare il diritto di tutti a utilizzare gli spazi pubblici con il dovere di rispettare norme di convivenza e sicurezza, assicurando piazze accessibili e ordinate.