Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha presentato a Roma, il 20 ottobre 2026, una proposta di riforma sull’ordine pubblico. Intervenendo in videocollegamento, Vannacci ha definito gli attacchi organizzati contro la polizia come «terrorismo in piazza». Il leader ha invocato una risposta di «pugno duro» per contrastare la violenza contro le forze dell’ordine e affrontare l'emergenza sicurezza.
«Per noi questo è terrorismo», ha dichiarato Vannacci. La riforma di Futuro Nazionale include iniziative chiave: pene pecuniarie per risarcire i danni causati dalle violenze, un potenziamento delle forze dell’ordine con maggiori poteri, una tutela legale più ampia per gli agenti – definita un «vero scudo legale» – e la revoca della cittadinanza per i non italiani che commettono reati.
Le misure per la sicurezza e l'ordine pubblico
La proposta si articola in punti cruciali per la gestione delle manifestazioni e del disordine. Le pene pecuniarie sono pensate per coprire i costi dei danni materiali. Il rafforzamento delle forze dell’ordine prevede l'ampliamento delle loro prerogative per maggiore efficacia. La tutela degli agenti, come «il vero scudo legale», mira a offrire una protezione giuridica robusta. La revoca della cittadinanza per gli stranieri che commettono reati completa il pacchetto, sottolineando la linea dura del partito in materia di sicurezza.
Vannacci ha anche distinto la sua proposta da quella che ha etichettato come «ipodestra», un riferimento inserito nel contesto della discussione sullo scudo legale e sulla protezione delle forze dell’ordine.
La conferenza stampa, tenutasi a Roma e trasmessa in videocollegamento, ha avuto come focus principale la gestione dell'ordine pubblico, ponendo in evidenza la questione degli attacchi contro la polizia come priorità assoluta.
Nel contesto parlamentare, Futuro Nazionale Vannacci - Free è riconosciuta come componente politica del gruppo Misto alla Camera dei deputati.