Una notizia, quella pubblicata dal quotidiano 'Corriere della Sera', destinata a sollevare non poche polemiche: una notizia che arriva proprio in un momento in cui la scuola pubblica italiana è oggetto di tante 'attenzioni' da parte dell'imprenditoria privata, anche per effetto dei contenuti della riforma Buona Scuola.

Ultime news scuola, 16 marzo 2016: una circolare, un libro e un incontro con gli studenti

Il luogo è l'Istituto superiore Leon Battista Alberti di Roma: lunedì prossimo, 21 marzo, si terrà nell'aula magna un incontro con il geologo Mario Tozzi, autore di un libro dal titolo 'Tecnobarocco' (Prezzo 12 euro).

Si tratta di un saggio riguardante la tecnologia e il suo impatto sul piano educativo. 

Ebbene, a questo proposito, il dirigente scolastico Carolina Guardiani ha pubblicato una circolare, attraverso la quale si rende noto che all'incontro potranno partecipare 'solo ed esclusivamente' gli studenti che hanno comprato il libro. Morale: tutti i ragazzi che non hanno acquistato l'opera resteranno in classe, come ogni giorno, a fare lezione.

Genitori contro la preside: 'Grave scrivere le parole solo ed esclusivamente'

I genitori degli studenti si sono scagliati contro la preside per quanto indicato nella circolare: c'è chi dichiara, senza mezzi termini, come sia grave leggere quelle due parole 'solo' ed 'esclusivamente' in un ambiente come una scuola pubblica italiana; c'è chi accusa la dirigente di avere imposto l'acquisto del libro.

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La preside si è subito difesa dalle accuse dicendo che a scuola si va per fare dibattito e non per far vendere un libro. Inoltre, Carolina Guardiani si è giustificata dicendo che l'aula magna è piccola (solo 70 posti) e che si tratta di un incontro facoltativo. Poi, però, ha aggiunto: 'Chi tra i ragazzi di oggi non ha dodici euro in tasca?' La dirigente ha sottolineato, inoltre, come i libri abbiano un valore e quanto sia importante che gli studenti lo capiscano: 'Se poi qualcuno non ha acquistato il libro, ma lo ha, comunque, letto potrà entrare lo stesso in aula magna: vorrà dire che ci stringeremo un po'...'