Potrebbe essere un nuovo fine settimana di passione per migliaia di pendolari e cittadini romani quello che si profila al'orizzonte. Lo sciopero generale di 24 ore indetto dalla sigla sindacale Usb per i prossimi 21 e 22 ottobre potrebbe creare disagi a quanti usano i mezzi pubblici per spostarsi a Roma.

Lo sciopero

Ad annunciarlo la stessa società di trasporti Atac, che sul proprio sito ufficiale avverte gli utenti dei disagi, sia per quanto riguarda la rete sotto la gestione della municipalizzata, che di Roma Tpl. Lo sciopero infatti riguarda autobus, filobus, e tram, ma anche le metropolitane A, B, B1 e C, oltre che le linee ferroviarie regionali Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

Come previsto per legge il servizio sarà garantito nelle fasce protette dall'inizio del turno diurno fino alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle 20:00, mentre i bus notturni rischiano di non essere effettuato nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, così come rischia di subire interruzioni il servizio di biglietteria presso le stazioni.

Le motivazioni

Lo sciopero è stato indetto a livello nazionale dal sindacato dell'Usb "per la difesa dei diritti del lavoro e dello stato sociale, per difendere ed applicare la Costituzione del 1948, per dire basta al governo Renzi e al massacro sociale". Un appuntamento che è stato ribattezzato anche come #NoRenziDay, unendo sotto la stessa bandiera la contrarietà alle riforme fatte negli ultimi anni, a cominciare dal Jobs Act, la Buona Scuola e le pensioni, e la campagna per il #NO alla riforma costituzionale.

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Disagi sulla Roma-Lido

Intanto la settimana è iniziata sotto il segno dei disagi. Su Twitter molti utenti hanno lamentato tempi d'attesa lunghissimi sulla linea #Roma-Lido. I treni sarebbero infatti passati con tempi d'attesa di 12-17 minuti, con il ritardo più eclatante che è stato registrato intorno alle 8:20 per un guasto di un convoglio presso la stazione di Casal Bernocchi. Qui tutti i passeggeri sono stati costretti a scendere e prendere il treno successivo, che come purtroppo spesso accade era pieno oltre ogni possibile immaginazione