L'organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Health Care Without Harm lanciano oggi,  11 ottobre, in occasione della firma della Convenzione di Minamata sul mercurio, una nuova iniziativa per rimuovere questo elemento da tutti da tutti i dispositivi medici per la misurazione della temperatura corporea e della pressione del sangue entro il 2020.

Il processo avverrà in modo graduale terminando la produzione, l'importazione e l'esportazione di questi dispositivi e promuovendone altri più sicuri e a prezzi accessibili. Il mercurio e suoi vari composti possono provocare una serie di gravi conseguenze per la salute come danni al cervello, ai reni e al sistema digestivo.

La convenzione di Minamata permette ai paesi di continuare ad utilizzare il mercurio nei dispositivi medici fino al 2030 ma l'Oms e l'organizzazione non governativa Health Care Without Harm ritengono che i danni per la salute provocati dal mercurio siano tali da anticipare al 2020 il termine fissato per l'eliminazione di questo elemento dai dispositivi medici.

"Con la firma della Convenzione di Minamata sul mercurio - dice Margaret Chan, direttore generale dell'Oms - si avvia un lungo cammino per proteggere il mondo dalle conseguenze devastanti del mercurio sulla salute. Il mercurio è uno dei primi 10 prodotti chimici che destano più preoccupazione per la salute pubblica ed è una sostanza che si disperde nell'ambiente e rimane negli ecosistemi per generazioni, causando gravi problemi e danni alle popolazioni esposte".