L'influenza 2014 sta per raggiungere il suo picco massimo, secondo le rilevazioni fatte dai maggiori istituti che operano un monitoraggio del fenomeno. L'influenza del 2014 ha già costretto a letto circa 2 milioni e mezzo di persone e si valuta che circa la metà dei soggetti siano bambini da zero a quattro anni. Nei prossimi giorni il picco massimo del contagio influenzale si avrà soprattutto nel Meridione.
Influenza 2014, arriva il picco, sintomi e consigli per la salute: attenzione agli altri virus
L'influenza, nonostante il picco sia in arrivo, non è sempre l'unica responsabile dei disagi stagionali per la salute, infatti, a causa degli sbalzi termici e dell'instabilità meteorologica, ci sono altri virus che provocano forti disagi, come disturbi intestinali o raffreddori.
Gli esperti, quindi, ricordano che i sintomi relativi all'influenza 2014 sono sempre quelli più conosciuti e cioè:
- Febbre alta superiore ai 38 gradi
- Dolori articolari e senso di spossatezza diffusi e crescenti
- Tosse e raffreddore, anche se non giungono subito
Il picco dell'influenza 2014, sembra essere più attenuato rispetto alla media e, senz'altro, si dimostra meno diffusa rispetto ai dati del 2005. Quest'anno ci son stati crca 4 casi su mille, mentre per i prossimi giorni si parla di un'incremento pari a 6-9 casi su mille.
Influenza 2014, arriva il picco, sintomi e consigli per la salute: rimedi e cure
Per curarsi dall'influenza 2014 ci sono i soliti farmaci da banco, che servono, è bene ricordarlo, ad attenuare gli effetti.
Inoltre, bisogna tenere conto che questi si attenuano dopo i primi 3-4 giorni e che, comunque, l'influenza può durare un'intera settimana o più.
Per questo, è opportuno non accelerare i tempi di guarigione e concedersi tanto riposo e tranquillità. Per prevenire, invece, possibili contagi, bisognerebbe evitare i luoghi affollati e chiusi, che sono purtroppo quelli più frequentati in questo periodo che include anche le occasioni carnevalesche. Inoltre, si consiglia una buona alimentazione con tante vitamine. Per i soggetti, cosiddetti "a rischio", è stato già consigliato il vaccino nei mesi scorsi, ma, a quanto pare, la propensione a vaccinarsi quest'anno ha subito un leggero calo.