Cosa s'intende per "acqua potabile"? L'acqua potabile è l'acqua distribuita da pubblici acquedotti attraverso reti idriche pubbliche, e che raggiunge direttamente i rubinetti delle nostre case. Per legge, deve poter essere bevuta dal consumatore ed essere utilizzata per la preparazione di cibi e bevande.
Ormai si sente parlare solo di "acqua depurata", ci si può fidare? L'acqua "depurata" è un modo improprio di definire l'acqua destinata al consumo umano che ha subito dei trattamenti per migliorare le sue proprietà organolettiche (odore, colore, sapore).
C'è molta disinformazione al riguardo, e devo dire che un'acqua depurata non sempre è migliore dell'acqua di rubinetto! Vi spiego il perché.
La depurazione è quel processo che permette di eliminare il cloro, di ridurre la concentrazione di calcio e magnesio e di eventualmente gassare l'acqua (aggiungere anidride carbonica). Ecco: sono tutte operazioni inutili e che possono anche essere pericolose. Andiamo per gradi: eliminare il cloro dall'acqua di rubinetto significa eliminare la puzza di cloro, quindi rendere più gradevole l'acqua (odore migliore). D'altra parte il cloro è fondamentale perché è un potente battericida. Che significa? Significa che abbiamo sì un odore migliore però poi ci teniamo nell'acqua qualche strano batterio (l'abbiamo voluto noi!).
Togliamo calcio e magnesio: che vi hanno fatto di male? Sì avremo un sapore migliore dell'acqua, ma ricordate che sono minerali fondamentali: permettono il buon funzionamento delle ossa, del sistema nervoso centrale, dei muscoli, dell'apparato digerente e del sistema cardiocircolatorio. Aggiungere le bollicine di anidride carbonica: questo all'apparenza non è un problema. All'apparenza.
Bisogna stare attenti e alla larga dalle acque depurate, perchè non ne vale la pena. Le vendono nei ristoranti ad un prezzo superiore rispetto alle acque minerali che invece subiscono migliaia di controlli ogni giorno. E le acque depurate dai ristoranti chi le controlla? Ve lo dico io: nessuno.
Gli impianti di depurazione da banco sono quelli che spacciano nelle televendite come chissà cosa, sono quegli apparecchietti che ci passi l'acqua dentro e ti esce l'acqua gassata o l'acqua "più pulita".
Beh, niente di più pericoloso. Quel tipo di impianti, infatti, richiedono manutenzione accurata e quasi quotidiana, perché i meccanismi interni tendono molto facilmente ad ossidarsi: significa che ogni qualvolta l'acqua passerà per quei tubi corrosi, porterà con sè tante sostanze nocive alla salute del consumatore. E il grave danno è che voi prendete l'acqua di rubinetto e la passate attraverso quel macchinario perchè così pensate di "depurarla", ottenendo senza saperlo un'acqua peggiore!
E le acque minerali che troviamo nei supermercati? Sono acque prelevate così come sono alla sorgente, sulle quali per legge non si può modificare molto. Cioè come sono alla sorgente, verosimilmente saranno in bottiglia, con in più l'obbligo di riportare in etichetta la composizione chimica, così che il consumatore sappia cosa sta bevendo.
Ottime al gusto, al colore e all'odore, provengono per definizione di legge da falde acquifere non contaminate.
Cosa è meglio tra acque di rubinetto e acque minerali?
Se non si ha nessuna patologia cardiovascolare o renale, non c'è alcun bisogno di bere acqua minerale, si può bere tranquillamente l'acqua di rubinetto (è ricca di sali minerali fondamentali per la salute). Alle volte l'acqua di rubinetto può avere un cattivo odore, ma questo non significa che dia problemi ingerirla. Infatti, alle volte la puzza è determinata da un eccesso di cloro (battericida), mentre lo sporco quello sì può essere motivo di allarme.
Se l'acqua è marroncina, fatela scorrere per qualche minuto. Se il problema non si risolve, allora è meglio non utilizzarla per la preparazione di cibi e bevande e dare nota del disservizio al consorzio di zona.
A proposito infine delle acque poverissime di sodio, riprendendo la pubblicità di una nota marca di acqua minerale che parla di "una particella di sodio lasciata sola nell'acqua"? È un accanimento mediatico ingiustificato e ingiustificabile. Il sodio è un oligoelemento essenziale per la vita, fatto passare per un elemento nocivo per la salute! Non scherziamo.
È vero che ormai nei cibi è elevata la concentrazione di sodio sotto forma di cloruro di sodio, ovvero sale da cucina, per cui potrebbe avere un senso dire: "se ce n'è tanto nei cibi, cerchiamo di non esagerare bevendo anche acqua ricca di sodio". Ma fino ad un certo punto, perché i reni eliminano il sodio con grandissima efficienza, senza troppi problemi.
L'acqua minerale povera di sodio, insieme a tutte quelle acque che stimolano la diuresi, va bene per chi soffre di calcolosi renale o di altre patologie a carico dei reni, poichè essendo povera di sali, stimola la diuresi senza affaticare i reni. Ma per chi è sano non serve.
E quelle strutture che distribuiscono acqua a pochissimo prezzo, ormai presenti ovunque in tutte le città? Simili ai depuratori da banco, ma con molti più controlli, essendo questi ultimi affidati a ditte private. Il problema riguardo questi sistemi riguarda l'erogatore: se un mentecatto una notte si sveglia e decide di sporcare l'erogatore dal quale scende l'acqua, il giorno dopo nella vostra bottiglia entrerà acqua contaminata! Il mio consiglio é: se vivete in paesini di montagna lasciate stare questi distributori, con tutta l'acqua naturale e "pura" che vi offre la montagna, ma a che vi servono questi distributori?