Per molti decenni le linee guida sul colesterolo hanno incriminato le uova come uno degli alimenti più dannosi per chi soffre di questa patologia. Le uova sono state ingiustamente demonizzate per quasi 40 anni ma, ora, vengono ammesse dalle linee guida sul colesterolo. E' quanto afferma l'Washington Post il quale riporta che la Commissione Consultiva sulle linee guida dietetiche, che stanno per essere approvate dai maggiori esperti del governo americano, ha rivisto completamente gli alimenti ad alto contenuto di colesterolo e quindi nocivi per la salute di chi soffre di ipercolesterolemia. Secondo gli esperti la quantità di colesterolo da assumere giornalmente è di 300 mg al giorno, tale quantità non è superata dalle uova ma piuttosto da alimenti ricchi di grassi saturi come la carne, il burro e il latte intero. Le conseguenze di consigli errati hanno portato la popolazione americana ad un consumo esagerato di zuccheri e carboidrati che ha visto aumentare i casi di diabete. Quindi le uova, tanto demonizzate e bistrattate, sono state completamente riammesse nell'alimentazione quotidiana.

E' bene ricordare che la dieta influisce in modo parziale sulla quantità di colesterolo presente nel nostro organismo, perché il colesterolo viene prodotto da nostro corpo e la predisposizione genetica riveste un ruolo ancora più importante.

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Com' è noto, esistono due tipi di colesterolo l'Hdl e Ldl, il primo assume un ruolo positivo nella vita delle arterie perché rimuove e spazza via l'Ldl, il colesterolo così detto cattivo. L' Ldl è molto nocivo perché si deposita sulle arterie e in questo modo causa molte malattie del sistema cardiovascolare, come l'ictus e l'infarto, il diabete e persino alcuni tipi di tumori. Secondo uno studio dell' Università di Chicago pubblicato dalla rivista Nature Comunication il colesterolo Ldl potrebbe causare diversi tipi di neoplasie come il cancro al colon, ai polmoni, il melanoma e il carcinoma alla mammella.

L'uovo no è più dannoso per il colesterolo
L'uovo no è più dannoso per il colesterolo

Il colesterolo Ldl è legato in particola modo a fattori genetici ed è difficilmente controllabile con la dieta, come invece accade per Hdl. Ma recenti studi hanno rivisto il ruolo di due alimenti molto trascurati dall'alimentazione odierna che invece potrebbero influire positivamente sul colesterolo così detto cattivo, l' Ldl appunto. Si tratta dell'orzo e dell'avena, i cosidetti betaglucani, secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, la dose giornaliere consigliata di 3 grammi al giorno è in grado di ridurre del 7% l'Ldl.

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Una notizia davvero importante per ridurre gli effetti nocivi del colesterolo cattivo. Quindi via libera a fiocchi d'avena e orzo, anche perlato, per contrastare il dannosissimo Ldl.

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