Protagonista dell'importante intervento di asporto è il centro oncologico dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma a cui la donna si era rivolta a seguito di un malessere diffuso, vomito, un aumento dello spessore dell'addome e la presenza di una massa palpabile non dolente. La scoperta tramite l'esame istologico della lesione era stata fatta nel suo paese d'origine - la donna non è infatti italiana - ma nessun centro ospedaliero si era trovato nella condizione di accettare di effettuare il delicato intervento di asporto.

Pubblicità
Pubblicità

La gestione del liposarcoma diagnosticato era infatti stata considerata particolarmente impegnativa necessitando di strumentazione e personale competente negli interventi in questa sede. La donna ora sta bene e dovrà seguire il trattamento chemioterapico del caso.

Il delicato intervento, un liposarcoma di 30 kg

I primi esami di accertamento avevano evidenziato la presenza di un tumore di origine lipomatosa nell'addome. Di seguito, ulteriori controlli hanno rilevato una massa tumorale di 30 kg, un liposarcoma retroperitoneale, sul peso di un paziente di circa 90 kg.

L'intervento di asportazione chirurgica è durato sette ore, portato avanti dal prof. Alfredo Garofalo e la sua equipe medica che comprende il dott. Fabio Carboni, il dott. Mario Valle, la dott.ssa Orietta Federici, e le anestesiste Luana Fabrizi e Alessandra Costantino, insieme agli infermieri e altri collaboratori, che hanno studiato fin dal primo arrivo della paziente le possibilità in possesso per effettuare l'operazione con l'obiettivo di rimuovere interamente il tumore e di prevenire le recidive.

Pubblicità

Il primo ricovero era stato infatti effettuato durante l'estate per permettere di avviare gli accertamenti del caso, e studiare la modalità di asporto chirurgico di un liposarcoma di massa così elevata. Nelle sue fasi iniziali, la malattia chirurgica era stata asintomatica, percependo di seguito il dolore solo nel momento in cui la lesione ha aumentato di volume, arrivando appunto a 30 kg. Si ricorda anche il caso di un paio di mesi fa, in aprile, dell'asportazione di una massa tumorale di 13 kg al Sant'Orsola di Bologna ad un uomo di 47 anni, che aveva anche'egli accusato forti dolori al ventre.

La paziente ora sta bene

Il lieto fine della vicenda e la possibilità della donna sessantacinquenne di cittadinanza europea di fruire della cure necessarie in Italia - perché non possibili nel proprio territorio - regala una nota positiva in materia di diritto alla Salute tema cardine e non semplice di facile applicazione della nota 'Certificazione Europea', dimostrando inoltre che i centri di cura tumorali italiani sono all'avanguardia per tempistica e capacità di risoluzione anche di casi 'particolari', come quest'ultimo rilevato.

Pubblicità

Il liposarcoma ha infatti la tendenza a svilupparsi e estendersi negli spazi viscerali, e in modo particolare nel retroperitoneo. La sua presentazione in questo contesto può rilevarsi in una massa in continua crescita, spesso tardivamente diagnosticata proprio per la disposizione dello spazio retroperitoneale ad accogliere altre masse anche di estensione importante. Se desiderate seguire tutti i casi di salute e benessere, cliccate su 'segui' in alto alla vostra sinistra, e/o votate la news cliccando sulle stelle in alto a destra.

Pubblicità

Leggi tutto