Un recente studio è riuscito a dimostrare come i cani siano in grado di provare empatia esattamente come i loro padroni umani. Si tratta di un contagio emotivo che viene sperimentato nel momento in cui essi compiono reazioni involontarie, rapide ed automatiche. La ricerca condotta dagli etologi dell’Università di Pisa (e unica nel suo genere fino ad oggi) ha analizzato il comportamento dei cani mentre questi sono occupati a svolgere giochi con i propri simili.

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Si sono osservate, in particolare, la mimica facciale e quella corporea. I ricercatori hanno condotto lo studio su un campione di 49 cani domestici di razza, per circa 50 ore. Soltanto in seguito, i ricercatori sono stati in grado di sostenere che i cani sono capaci di rispondere involontariamente alle gestualità facciali e corporee, paragonabili a quelle degli uomini. Esse sono risultate essere molto rapide proprio come quelle umane.

La ricerca 

La ricerca, portata avanti dagli studiosi di Pisa, ha sottoposto questi animali, di età compresa dai 3 ai 72 mesi, ad un esperimento durato più di due giorni.

cani ed empatia, provano emozioni
cani ed empatia, provano emozioni

Dalle registrazioni video si è potuto osservare come, durante il gioco, il comportamento tenuto da questi cani domestici di razza fosse empatico. Questi animali sono stati in grado di compiere gesti emotivi involontari, inchinandosi e facendo espressioni corrucciate. Grazie allo studio, si è potuto quindi giungere alla scoperta che anche i cani hanno la capacità di riconoscere la sfera emotiva dei loro simili e comportarsi di conseguenza.

Numerose furono le supposizioni e le ricerche condotte nel tempo, che avevano ipotizzato questo stesso risultato.

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Soltanto l’Università di Pisa è però riuscita a confermare tale supposizione, ovvero che i cani provano emozioni. I migliori amici dell’uomo compiono reazioni empatiche spontanee e tendono a percepirne delle nuove, dai propri simili e dagli individui. Il prossimo obiettivo dei ricercatori sarà approfondire l’esperimento anche nei lupi. Se così fosse, si potrebbero aprire infiniti studi di ricerca e, scoprire se effettivamente, si possa trattare di una comunicazione emotiva evoluta nel tempo dai parte dei carnivori sociali. Se vuoi rimanere aggiornato su questo ed altri argomenti, clicca sul tasto "Segui" vicino al nome ad inizio articolo.

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