Fino ad oggi le ricerche svolte sulla sindrome di Down non sono state in grado di ricostruire scientificamente un possibile nesso causa – effetto in questo campo. A livello preventivo, infatti, non è ancora possibile capire se un bambino è a rischio o meno e se vi sono o no delle cause scatenanti. Alcune teorie, che si sono concentrate sul modo in cui la madre metabolizza acido folico (o vitamina M che dir si voglia), hanno ricevuto dalla comunità scientifica talvolta riscontri positivi altre volte, invece, pareri contrastanti, senza raggiungere mai a pieno il totale consenso.

La sindrome di Down, che è una condizione che si verifica quando un bambino è concepito con una copia extra del cromosoma 21, è presente in tutto il mondo, nelle persone di ogni razza e contesto economico. E anche se si tratta di una malattia genetica, molto probabilmente non dispone di una storia familiare.

Se è vero però che la sindrome di Down può verificarsi a qualsiasi età materna ciò che si è notato è che la possibilità aumenta quando una donna è in là con gli anni, fino a considerare l’età della madre un fattore di rischio.

Una donna di 25 anni ha una possibilità su 1200 di avere un bambino con la sindrome di Down; dai 35 a salire il rischio aumenta e le possibilità aumentano a uno su 350, fino ad aumentare a 1 su 100 nelle over 40 e a 1 su 10 nelle donne che hanno passato i 49 anni di età .

Durante il periodo che va dall’undicesima settimana fino alla quattordicesima, un esame del sangue in combinazione con una ecografia può essere in grado di riconoscere e diagnosticare la sindrome di Down nell’82 – 87% dei casi, con un rischio minimo per voi e il vostro bambino.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Salute Gravidanza

Se avete più di 35 anni, invece, il medico potrà suggerirvi un test genetico del DNA fetale durante il primo trimestre, sicuro quasi al 99%. Qualora da uno di questi test dovesse saltare fuori un campanello d’allarme si potrà ricorrere a dei test diagnostici, come l'amniocentesi che, però, aumenta il rischio di aborto spontaneo del feto.

Una delle cose più importanti da sapere però è che lo svilupparsi o meno della sindrome di Down dipende da fattori che si presentano prima del concepimento.

Niente, durante la Gravidanza, aumenta il rischio o inverte ciò che è già accaduto prima, mentre tutto quello che si deve fare durante la gravidanza è chiedere la migliore assistenza possibile con l’obiettivo di far stare bene il bambino e i genitori in attesa.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto