Ieri, 14 novembre 2016, è stata celebrata la giornata mondiale del diabete. Una patologia molto seria che, se non viene tenuta sotto stretto controllo, può portare gravi conseguenze fino a causare la morte. A giudicare dai numeri, ormai si tratta di una vera e propria epidemia fuori controllo in costante aumento: sono già arrivate a 415 milioni, le persone nel mondo affette dal diabete; ma - con i tassi di natalità attuali - potrebbero aumentare fino ai 642 milioni entro il 2040.

Il diabete: un'epidemia in costante aumento

In Italia siamo già a 3,3 milioni di diabetici, (il 5,5% della popolazione) a cui si aggiunge almeno un altro milione di persone che ancora ignorano di avere questa temibile malattia.

Secondo una recente ricerca - effettuata dal 'Global Burden of Disease' - è emerso infatti che tra le maggiori cause di mortalità, tra le 249 patologie più frequenti in 195 Paesi, il diabete nel mondo provoca ben oltre 1.5 milioni di decessi. Decisamente preoccupante l'incremento della malattia - ricorda il Sid (società italiana di diabetologia) - che sfiora il 32%: 'Oggi il diabete mellito è diventato uno dei più gravi problemi sanitari mondiali, per i costi dei ricoveri, le complicanze associate alla malattia, la diffusione in tutte le fasce d'età e le enormi dimensioni del problema - spiega il presidente dello 'sportello dei diritti', Giovanni D'Agata - la lotta contro il diabete, insieme alla tubercolosi e alla malaria (ma l'unica a non essere trasmissibile) è una delle tre più gravi emergenze sanitarie identificate dall'Oms (Organizzazione mondiale Sanità) e dall'Onu.

Una vera epidemia che, oltre a causare gravi conseguenze sui soggetti, ha un pesantissimo impatto anche sui costi del sistema sanitario nazionale'.

Riconoscere il diabete

Importantissimo, dunque, riconoscere il diabete molto presto, in modo che si possa intervenire per evitare danni peggiori. Meglio sarebbe capire, prima ancora che la malattia si manifesti, quanto è importante fare controlli più frequenti e modificare le proprie abitudini, in modo da scongiurare il rischio che si manifesti.

Obesità, alimentazione scorretta, sedentarietà sono tra le cause principali del diabete: chi è a rischio, cioè quando la glicemia è elevata stabilmente per un lungo periodo, nel giro di 3-5 anni potrebbe sviluppare la malattia. Intanto la ricerca sta individuando nuovi parametri, molto più sofisticati, che indichino con maggior precisione e largo anticipo il grado di rischio che presenta ogni soggetto.

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