I ricercatori dell'Università della Carolina sono riusciti a riparare il cuore infartuato con uno spray. Al momento hanno testato con successo il medicamento sui topi. Lo spray, che è composto da biomateriali, viene spruzzato direttamente sulla superficie del cuore con un trattamento mini invasivo. Lo spray forma una sorta di gel piastrinico che facilita la riparazione del cuore. Al momento, come detto, il trattamento è stato effettuato sui topi, tuttavia i ricercatori sono propensi a ritenere che possa produrre i risultati analoghi anche sugli esseri umani.

Per i ricercatori in un futuro non molto lontano potranno andare a sostituire i cerotti terapeutici rigenerativi che invece richiedono un approccio chirurgico per poter essere applicati e quindi comportano un intervento molto più complesso.

Come funziona lo spray che ripara il cuore

Lo spray è composto da biomateriali che vengono spruzzati sul muscolo cardiaco infartuato.Tali biomateriali si dispongono in materia uniforme sulla superficie cardiaca, andando a formare una sorta di gel piastrinico che favorisce il processo di guarigione del cuore infartuato, senza che vi sia bisogno di ricorrere a colle mediche.

E soprattutto permette di non ricorrere alla chirurgia a torace aperto per applicarlo. I ricercatori sottolineano che il biomateriale, dopo aver aderito sulla superficie cardiaca non lascia alcuna traccia di materiale tossico. Lo spray, oltre a favorire la riparazione del muscolo cardiaco dopo un infarto, può essere utilizzato anche come un vettore per il rilascio di farmaci, nonché di fattori di crescita per promuovere la formazione di nuove cellule cardiache. Lo studio è stato pubblicato su Tissue Engineering.

Infarto miocardio

L'infarto acuto del miocardio è una delle principali cause di morte nel mondo occidentale. D'altronde una alimentazione eccessivamente ricca di grassi e di zuccheri, il poco esercizio fisico, il tabagismo rappresentano fattori di rischio che favoriscono gli attacchi cardiaci. Per infarto del miocardio si intende la necrosi di parte del muscolo cardiaco a causa dell'ostruzione totale o parziale di una delle arterie coronariche. L'infarto può verificarsi sia a riposo, oppure dopo una forte emozione o durante un esercizio fisico intenso.

I sintomi con cui si manifesta consistono in un forte dolore al petto, sudorazione fredda, stato di malessere, nausea e vomito. Generalmente un episodio acuto ha la durata di circa 30-40 minuti. L'infarto può essere rilevato anche attraverso esami che permettono di rilevare la presenza di alcuni enzimi cardiaci, che vengono rilasciati nel sangue dalle cellule del cuore, che sono andate in necrosi. Il trattamento primario consiste nel disostruire l'arteria che si è occlusa mediante un intervento di angioplastica coronarica.

Nei casi in cui non sia possibile effettuare questo intervento, si può ricorrere invece a una operazione di bypass coronarico.

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