La pigrizia è contagiosa, proprio come una malattia infettiva. Si pensi all’influenza o altre patologie che si trasmettono tramite contatto fisico o anche aria e acqua. Proprio come avviene nei paesi dove alcune infezioni si espandono facilmente per le carenti condizioni igienico-sanitarie. Eppure, anche certi comportamenti possono essere trasmessi. Abbiamo detto della pigrizia, ma anche l’impazienza e l’imprudenza.

A dirlo uno studio effettuato a Parigi dai ricercatori dell’istituto Brain and Spine, pubblicato sulla rivista internazionale scientifica PLOS Computational Biology. Cerchiamo di capirne di più

Come la pigrizia diventa contagiosa

In che modo la pigrizia diventa contagiosa tra gli individui? Poiché inconsciamente tendiamo a modellare i nostri atteggiamenti su quelli degli altri. Quindi la pigrizia, l’impulsività legata all’impazienza, e la prudenza sarebbero trasmissibili.

Atteggiamenti che, come dimostrato da altre ricerche precedenti, sarebbero di carattere genetico, quindi ereditario. Ma anche plasmati dall’ambiente in cui si vive. La ricerca è stata effettuata su un campione di 56 volontari, ai quali è stato chiesto di effettuare una serie di compiti che implicavano la scelta tra diverse alternative. Le alternative erano tre e andavano in direzione di pigrizia, imprudenza o impazienza.

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Dopodiché, è stato chiesto loro di indovinare quale fosse stata la scelta di un’altra persona che in realtà era un computer. Si è scoperto che in buona parte dei casi loro attribuivano a questa fantomatica altra persona il loro stesso comportamento. Messi al corrente delle scelte effettuata dall’altra persona, è stato poi loro richiesto di ripetere il test. Orbene, molti di loro hanno modificato la propria decisione. Confermando di aver subito un’influenza nella loro scelta.

Pigrizia contagiosa, i risultati interessanti della ricerca

Oltre a confermare che la pigrizia sia trasmissibile e quindi contagiosa, la Ricerca francese ha evidenziato due diverse dinamiche: il falso consenso e l’influenza sociale. Il primo è la tendenza a proiettare sugli altri il proprio modo di vedere le cose. Il secondo si manifesta quando una persona, trovandosi in contesti incerti, decide di adeguarsi al comportamento degli altri.

Si adegua e non prende proprie iniziative. Dunque, saremmo pigri e facilmente influenzabili. Voi fareste lo stesso?

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