I mitocondri, gli organuli cellulari sede della respirazione cellulare e della formazione di energia, provvisti di un proprio corredo genetico, se sottoposti ad un superlavoro, possono perdere il loro Dna. Il Dna mitocondriale, dalla caratteristica forma anulare simile ad un plasmide batterico, viene scambiato dal sistema immunitario come un antigene estraneo che scatena così la risposta immunitaria.

Lo stress e la risposta immunitaria

Questo è quanto emerge da una recente ricerca della Columbia University, che spiega come il materiale genetico mitocondriale rilasciato sia capace di innescare la risposta immunitaria in tutto l'organismo.

Lo studio ha correlato la risposta immunitaria alla reazione degli umani e dei mammiferi allo stress. Essi reagiscono mediante adattamenti evolutivi ben congegnati, dipendenti dagli ormoni, e tramite i quali si ha una serie di cambiamenti: dalla variazione della frequenza cardiaca all'accelerazione del respiro, dalla tensione muscolare al sudore. Una risposta molto utile ai primi uomini ma che ha un "costo" notevole nella vita attuale. Lo stress odierno sfocia in una serie di malattie come depressione, diabete, patologie cardiovascolari, asma e aids. Alcuni scienziati hanno collegato il disordine causato dallo stress ad un organulo finora insospettato, il mitocondrio, la centrale elettrica della cellula.

Lo studio della Columbia University

Il Dna mitocondriale è ereditato dalla linea materna ed è costituito da un anello contenente 37 geni. La risposta alle situazioni di stress sottopone il mitocondrio ad un lavoro estremo, data la maggiore richiesta energetica e dal momento che l'organulo ha dei meccanismi di riparazione limitati si possono verificare dei danni, soprattutto nelle regioni cerebrali come ippocampo e ipotalamo.

Il DNA viene rilasciato all'esterno e finisce in circolo, agendo come un ormone, come spiega il direttore della ricerca, lo psicobiologo Martin Picard. Egli ha osservato per anni il comportamento degli organuli : il loro DNA, una volta fuoriuscito, si comporta come l'ormone cortisolo, che viene secreto dalle ghiandole surrenali quando si verificano situazioni di stress.

Lo stress psicologico causa il rilascio di DNA mitocondriale e per valutarne le concentrazioni, i ricercatori, guidati da Picard, hanno utilizzato un test da sforzo rapido.

Il test prevedeva che 50 uomini e donne sani pronunciassero un discorso di difesa da un accusa in modo veloce e di fronte ad una telecamera. Dopo lo stress è stato prelevato il sangue del campione ed è stato posto a confronto con quello prelevato prima della ripresa. Sono stati necessari solo 5 minuti di stress per aumentare del doppio la concentrazione di DNA mitocondriale ematica.

Lo stress trasmesso come un domino

Ciò significa che i residui di DNA, per nulla inerti anzi molto attivi biochimicamente, trasmettono lo stress in tutto l'organismo, come la reazione a catena delle tessere del domino.

Già due anni fa il DNA mitocondriale era stato associato allo stress: uno studio svedese del 2016, pubblicato su “Translational Psychiatry” aveva mostrato le alte concentrazioni di materiale genetico mitocondriale nel sangue di individui che avevano tentato il suicidio. Lo stesso studio ha poi pubblicato dei dati che collegano il DNA mitocondriale in circolo con la depressione, mostrando come essi aumentino nei pazienti in cui le terapie con antidepressivi non funzionano. Le mutazioni del DNA mitocondriale si trovano molto spesso anche nei soggetti autistici, negli schizofrenici e nei malati di cancro, artrite ed Alzheimer, tutte patologie di natura infiammatoria.