È tutto merito di un gruppo di ricerca di studiosi del MIT ed è proprio come suona: un'intelligenza artificiale in grado di individuare i sintomi della depressione, a partire da semplici conversazioni. È un chiarissimo esempio di come la tecnologia, al servizio della Salute, possa davvero migliorare i nostri standard di vita. Non bisogna infatti dimenticare che la depressione è un disturbo molto serio, difficile ma non impossibile da curare e che trova tra i più grandi ostacoli lungo il proprio percorso di cura proprio l'individuazione.

Molto spesso chi soffre di depressione non riesce ad essere autocritico e rendersi conto di avere bisogno di un aiuto esterno, di un professionista, né tanto meno le persone che gli stanno intorno riescono sempre a scorgere i piccoli campanelli di allarme, quindi ecco che arriva in aiuto un algoritmo di IA.

Come funziona l'intelligenza artificiale in grado di diagnosticare la depressione

Sono stati sottoposti al logaritmo diverse espressioni di pazienti che soffrono di depressione, in modo che l'algoritmo potesse studiarli e apprendere da esse dei pattern ricorrenti nelle loro conversazioni: che sia un termine in particolare, una particolare struttura verbale, o addirittura il loro tono di voce.

Sì perché non è in grado di analizzare solo conversazioni testuali, ma anche vocali, come ad esempio le classiche note vocali nelle applicazioni di messaggistica istantanea (Whatsapp, Telegram, etc..). La sua abilità è stata poi messa alla prova e il risultato è stato sbalorditivo: un'accuratezza del 77 per cento.

Ovviamente questo non vuol dire che tale algoritmo di intelligenza artificiale possa sostituire il lavoro di un professionista.

Servirà soltanto per aiutare lo psicologo nel suo lavoro, in particolare nella fase di individuazione. Esistono già dei moduli preimpostati, che porgendo determinate domande al paziente e indirizzandolo verso determinate tematiche, sono in grado di rilevare i sintomi della depressione, ma sta proprio qui la differenza con il potere di un'intelligenza artificiale in grado di farlo: non sarà più necessario fare domande specifiche, perchè l'algoritmo è in grado di rilevarlo a partire dalle più comuni e quotidiane conversazioni.

Possibili applicazioni dell'intelligenza artificiale che individua la depressione

Una versione di questo algoritmo potrebbe ad esempio essere integrata nelle applicazioni di messaggistica istantanea (ovviamente facendo in modo che i dati prelevati non violino i diritti della privacy dell'utente), molto usate dai ragazzi, che spesso sono i più inclini a soffrire di depressione. I risultati di tali rilevazioni potrebbero poi essere notificate ad organizzazioni in grado di aiutare persone in tali condizioni.

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