Che cosa rende irresistibili i cibi grassi o zuccherati? Nel tentativo di dare una risposta soddisfacente a questa domanda, un gruppo di ricerca dell’Osaka Metropolitan University, guidato da Shigenobu Matsumura, professore associato presso la stessa università, ha modificato i geni di alcuni topi di laboratorio rendendoli incapaci di resistere all'impulso di assumere con l'alimentazione cibi ipercalorici.

I risultati dello studio sperimentale sono stati pubblicati a novembre 2022 sulla rivista scientifica "The Faseb Journal".

Obesità e cibi 'spazzatura'

Cibi ultra-processati e ipercalorici, ricchi di olii e zuccheri, sono molto apprezzati dal palato della maggior parte degli animali, questi alimenti infatti sono una ricca fonte di calorie utili alla sopravvivenza in ambienti con poche risorse alimentari, cui vanno tipicamente incontro gli esseri viventi in natura. Ma il consumo in dosi eccessive di questi cibi può portare nel lungo periodo al diabete e alla obesità: problemi di salute sempre più diffusi nella maggior parte dei paesi industrializzati, dove i cibi e le bevande ricchi di zuccheri e di grassi sono comunemente disponibili in grandi quantità e a basso costo.

Per questo motivo gli scienziati sono molto interessati a capire cosa spinge alla incapacità di trattenersi quando si hanno a disposizione questi cibi.

Un gene importante

Nei topi da laboratorio, quando gli scienziati impediscono il funzionamento di un gene chiamato CRTC1, si assiste a un rapido aumento di peso e gli animali diventano presto obesi.

CRTC1 deve quindi essere implicato in qualche meccanismo che impedisce di sviluppare l’obesità nei topi normali. Tuttavia esso è attivo in tutte le cellule del cervello, quali di queste cellule siano responsabili del controllo dell’obesità non era finora chiaro.

Il gruppo di studio di Matsumura, ha cercato di mettere a fuoco il funzionamento di CRTC1 nel cervello puntando l’attenzione su un altro gene chiamato MC4R, il cui malfunzionamento era già noto per causare obesità.

Matsumura e colleghi hanno quindi fatto nascere topi di laboratorio in cui CRTC1 è normale in tutte le cellule del cervello, tranne in quelle dove è attivo anche MC4R.

Senza controllo

I topi nati con questa alterazione mostrano un’alimentazione e un peso normale se vengono loro offerti cibi salutari. Tuttavia se vengono loro offerti cibi dolci o molto grassi, gli animali diventavano presto obesi e sviluppano il diabete.

La ricerca mette quindi in luce un importante meccanismo del cervello che, quando funziona correttamente, impedisce di esagerare con i cibi ipercalorici.

I ricercatori sperano che in futuro dalla loro ricerca possano nascere idee per terapie o farmaci in grado di aiutare le persone a evitare di sviluppare sovrappeso o obesità.