Il West Nile Virus ha raggiunto anche la provincia di Teramo. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM) ha infatti accertato la presenza del virus in alcuni esemplari di Culex pipiens, la comune zanzara domestica, catturati nel territorio di Mosciano Sant’Angelo.

L’esito delle analisi, contenuto in un rapporto di prova datato 23 luglio, è stato prontamente trasmesso ai servizi sanitari competenti. Di conseguenza, l’Azienda Sanitaria Locale ha inviato una circolare ai Medici di Medicina Generale, ai Pediatri di Libera Scelta e ai Medici di Continuità Assistenziale, sollecitando la massima attenzione verso i possibili casi sospetti durante l’attuale stagione di trasmissione del virus.

Parallelamente, prosegue il monitoraggio entomologico sull’intero territorio provinciale, con un’attenta osservazione delle popolazioni di zanzare e una sorveglianza costante sull’evoluzione epidemiologica.

Dettagli clinici e modalità di trasmissione

Nella maggior parte dei casi, il West Nile Virus decorre in forma asintomatica: circa l’80% delle persone infette non si accorge di aver contratto il virus. In circa un caso su cinque, tuttavia, può manifestarsi una sindrome simil-influenzale caratterizzata da febbre alta, intenso mal di testa, dolori muscolari e articolari, marcata stanchezza, nausea, disturbi gastrointestinali ed eruzioni cutanee. Le forme neuro-invasive, sebbene più rare, tendono a colpire prevalentemente anziani, persone fragili e soggetti immunodepressi.

Queste possono evolvere in meningite, encefalite, alterazioni dello stato di coscienza, convulsioni e, nei casi più severi, paralisi flaccida acuta, rendendo indispensabile il ricovero ospedaliero.

Contesto e sorveglianza regionale

L’IZSAM è da anni impegnato nell’attività di sorveglianza sulle arbovirosi, comprese West Nile e Usutu, in Abruzzo e Molise. La sorveglianza entomologica, coordinata dal Reparto di Entomologia sanitaria dell’IZS-AM, aveva già rilevato la presenza del virus in un pool di zanzare il 7 giugno 2024 in provincia di Chieti, segnalando tempestivamente la circolazione del virus nella regione. Nei mesi successivi, il sistema regionale di sorveglianza, in linea con il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020‑2025 e il Piano operativo regionale per la sorveglianza della West Nile Disease e dell’Usutu virus in Abruzzo, ha confermato la circolazione virale in altri comuni della provincia di Chieti, attraverso l’analisi di pool di zanzare, uccelli ed equidi.