La Giunta regionale della Basilicata ha approvato l'introduzione di un ticket di 2,50 euro su ogni ricetta medica, un contributo richiesto ai cittadini per la compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata. La misura, illustrata a Potenza il 31 agosto 2026 dall'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, entrerà in vigore per gli utenti dal 1 ottobre 2026, mentre le disposizioni amministrative decorreranno dal 1 settembre 2026. Latronico ha definito il provvedimento temporaneo, inquadrandolo in un piano strategico volto a preservare l'autonomia gestionale della sanità lucana, che, ha specificato, non si trova in una condizione di commissariamento né è soggetta a piani di rientro.

Importi, tetti di spesa ed esenzioni

L'assessore Latronico ha evidenziato uno scostamento finanziario di circa 7 milioni di euro nella spesa farmaceutica convenzionata. Questa si attesta infatti intorno ai 92 milioni di euro, superando il tetto previsto di circa 84 milioni. L'assessore ha chiarito che il ticket non colpirà il 40% dei lucani, in quanto esenti, e ha sottolineato: «In pratica chiediamo un aiuto a chi può e a chi ha le risorse, non colpiamo di certo i fragili».

Il contributo di compartecipazione si applica alla singola ricetta, e non al numero di confezioni prescritte, garantendo che il ticket sia versato una sola volta per ogni prescrizione. Sono escluse dall'applicazione del ticket la distribuzione diretta dei farmaci e i medicinali ad alto costo erogati dalle strutture pubbliche.

La Regione ha dunque presentato il prelievo come una misura mirata alle prescrizioni occasionali o di breve durata, escludendo in modo specifico i percorsi di cura continuativi e le condizioni di fragilità.

Il quadro richiamato dalla Regione

L'assessore Latronico ha evidenziato che nel 2025 ben otto Regioni hanno superato il tetto della spesa farmaceutica convenzionata: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Puglia, Basilicata e Sardegna. Ha inoltre precisato che, ad eccezione della Sardegna, tutte queste regioni hanno già adottato da anni misure di compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini. La motivazione di tali provvedimenti, come indicato dall'assessore, è strettamente legata alla necessità di accedere ai fondi nazionali integrativi in caso di superamento dei tetti di spesa.

Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale introduce un ticket fisso di 2,50 euro per ogni ricetta farmaceutica ed è accompagnato da esenzioni e esclusioni, come indicato dall'assessore.