L'Ospedale Galliera di Genova ha compiuto un passo significativo nel campo della cardiologia interventistica, realizzando il primo impianto di un defibrillatore equipaggiato con un elettrocatetere transvenoso da defibrillazione di nuova generazione, frutto della tecnologia Medtronic. L'intervento, eseguito con successo dal dottor Massimo Dulbecco, aritmologo di spicco dell'unità operativa di Cardiologia del Galliera, è stato indirizzato a un paziente che presentava un elevato rischio di sviluppare aritmie ventricolari potenzialmente fatali, sottolineando l'importanza di questa innovazione per la sicurezza e la salute cardiaca.
Il nuovo elettrocatetere si distingue per il suo diametro eccezionalmente ridotto di soli 1,5 millimetri, posizionandosi tra i più piccoli e avanzati strumenti disponibili sul mercato. Questa caratteristica proietta il Galliera tra i primi centri sanitari ad adottare una tecnologia così all'avanguardia, specificamente pensata per i pazienti che necessitano di una terapia di defibrillazione efficace. Le dimensioni contenute non sono solo un dettaglio tecnico, ma un fattore cruciale che facilita notevolmente la procedura di impianto e minimizza l'impatto sull'accesso venoso e sulle delicate strutture interne del cuore, inclusa la valvola tricuspide, migliorando il comfort e la sicurezza del paziente.
Dettagli e vantaggi della nuova tecnologia
L'intervento al Galliera si configura come un esempio di innovazione che integra due aspetti fondamentali: l'evoluzione delle tecniche di resincronizzazione cardiaca tramite Lot-Crt e l'impiego di un elettrocatetere transvenoso da defibrillazione dalle dimensioni particolarmente ridotte. Il dottor Dulbecco ha evidenziato come la sua "struttura senza lume interno", in combinazione con le dimensioni compatte e un sistema di posizionamento dedicato, consenta al clinico di collocare l'elettrodo in maniera estremamente selettiva all'interno della camera cardiaca. Questo approccio avanzato offre un ulteriore e prezioso strumento per la gestione precisa ed efficace dei disturbi della conduzione cardiaca, ampliando le opzioni terapeutiche disponibili.
Precedente applicazione della tecnologia
Una precedente e significativa applicazione di questa tecnologia innovativa è stata registrata il 4 agosto 2026 presso l'Ospedale Civile “Ferrari” di Castrovillari. In quell'occasione, è stato impiantato un defibrillatore cardiaco utilizzando Omnia Secure, descritto come il più piccolo elettrocatetere transvenoso da defibrillazione disponibile. Questo dispositivo è stato impiegato per trattare pazienti ad alto rischio di morte cardiaca improvvisa, i quali necessitavano anche di una terapia di resincronizzazione cardiaca per affrontare lo scompenso cardiaco.