Un nuovo caso di febbre Dengue è stato accertato in Toscana, con un paziente ricoverato all'ospedale Cisanello di Pisa. Si tratta di un cittadino indiano rientrato dal suo Paese con sintomi già manifesti della malattia. Il caso è stato localizzato a Orentano, in provincia di Pisa, dove il sindaco Fabio Mini ha prontamente disposto un'ordinanza per la disinfestazione delle aree frequentate dal paziente prima del suo ricovero.

Questo episodio si aggiunge a una serie di contagi da febbre Dengue registrati in Toscana, che hanno interessato persone rientrate dall'Asia con sintomi della patologia, trasmessa principalmente dalla puntura della zanzara-tigre.

A seguito del ricovero a Cisanello, anche il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha firmato un'ordinanza urgente per interventi di disinfestazione in un raggio di 200 metri dall'ospedale, evidenziando la crescente preoccupazione per la diffusione del virus.

Interventi di contenimento e le ordinanze

L'ordinanza di Orentano mira a trattare le zone frequentate dal paziente per contenere la diffusione virale. Il provvedimento del sindaco Michele Conti a Pisa si concentra sull'area circostante l'ospedale Cisanello. Questi interventi straordinari di disinfestazione sono stati attivati dal Comune di Pisa su segnalazione dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione, rendendo necessarie azioni immediate e mirate.

Le misure comunali di Pisa includono trattamenti adulticidi e larvicidi, da eseguirsi sia in aree pubbliche che private, comprese caditoie stradali e pozzetti, considerati focolai potenziali per la proliferazione delle zanzare. Oltre ai trattamenti, è prevista la ricerca e l'eliminazione dei focolai larvali tramite ispezioni “porta a porta” nelle zone interessate. I trattamenti adulticidi saranno eseguiti preferibilmente nelle prime ore del mattino o al tramonto.

Appello del sindaco Conti e raccomandazioni ai cittadini

Il sindaco Michele Conti ha espresso forte preoccupazione, dichiarando che «la situazione epidemiologica comincia a essere preoccupante». Ha sollecitato il presidente Giani della Regione Toscana a «rivedere la posizione della Regione Toscana e consentire ai Comuni di effettuare trattamenti adulticidi anche in via preventiva».

Questa richiesta evidenzia l'urgenza di «agire prima e non soltanto dopo che si è verificato un caso di contagio», di fronte a un quadro che sta diventando sempre più serio.

Per l'efficacia delle operazioni, residenti, amministratori di condominio, operatori commerciali e gestori di attività produttive con aree aperte o edifici nelle zone interessate devono consentire l'accesso agli addetti per i trattamenti e la rimozione dei focolai larvali, attenendosi alle indicazioni degli operatori per evitare la riformazione dei focolai.

Durante i trattamenti, l'ordinanza raccomanda ai cittadini di rimanere al chiuso con porte e finestre sigillate, sospendendo gli impianti di ricambio dell'aria. È fondamentale tenere gli animali domestici al riparo e proteggere i loro ricoveri e ciotole.

Per gli orti, si consiglia di raccogliere frutta e verdura in anticipo o coprire le piante con teli di plastica.

Dopo il trattamento, si raccomanda di attendere 15 giorni prima di consumare frutta e verdura eventualmente irrorate, lavandole abbondantemente e sbucciando la frutta. Mobili, suppellettili e giochi per bambini esposti dovranno essere puliti con guanti. In caso di contatto accidentale con l'insetticida, lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone.