Andrea Camplone, ex capitano del Pescara, ha lasciato nel pomeriggio del 14 settembre 2026 il reparto di Rianimazione dell’ospedale civile Spirito Santo di Pescara. Colpito venerdì scorso da un grave malore con arresto cardiaco durante una partita di padel, è stato trasferito in terapia intensiva coronarica presso il reparto di Cardiologia, diretto dal professor Massimo Di Marco. La prognosi resta riservata.

Questo trasferimento segna un passo nel percorso di ricovero dell’ex calciatore e allenatore, sebbene il quadro clinico continui a essere monitorato attentamente in ambito ospedaliero.

Prima di questo spostamento, Camplone era ricoverato in rianimazione a Pescara a seguito di un intervento al cuore. Le sue condizioni erano state definite stabili e, dopo l’operazione, era tornato vigile e cosciente, permettendo alla famiglia di fargli visita.

Il malore e il percorso clinico

L’episodio che ha portato al ricovero si è verificato venerdì scorso, quando Camplone ha accusato il malore mentre giocava a padel a Montesilvano. L’evento ha causato un arresto cardiaco, rendendo necessario il trasporto d’urgenza e il successivo ricovero presso lo Spirito Santo di Pescara. L’aggiornamento odierno, 14 settembre, conferma il suo passaggio dalla Rianimazione alla terapia intensiva coronarica, mantenendo la prognosi riservata.

La carriera di calciatore e allenatore

Andrea Camplone è una figura nota nel mondo del calcio, sia come calciatore che come allenatore. È stato ex capitano del Pescara e ha guidato numerose squadre dalla panchina, tra cui Lanciano, Cavese, Benevento, Cesena, Bari e Perugia. Nel suo percorso da tecnico si annoverano anche esperienze con Virtus Lanciano, Catania e Arezzo, oltre a una breve parentesi sulla panchina del Pescara nel 2007.

Nato a Pescara nel 1966, Camplone ha mosso i primi passi nel settore giovanile del Delfino. Da calciatore, ha vestito la maglia biancazzurra del Pescara fino al 1992, collezionando 188 presenze. Terzino destro, è stato protagonista di due storiche promozioni in Serie A nelle stagioni 1986-87 e 1991-92, entrambe sotto la guida di Giovanni Galeone.

Dopo l’esperienza con il Pescara, nel 1992 si è trasferito al Perugia, dove ha militato per quattro stagioni, conquistando un campionato di C1 e uno di B. Successivamente, ha giocato anche con Ancona e Gubbio. Come allenatore, spicca la vittoria del campionato di Prima Divisione con il Perugia nella stagione 2013-14, che ha segnato il ritorno della squadra in Serie B.