Anche l’Abruzzo si prepara ad affrontare lo sciopero dei medici di medicina generale, proclamato dal Sindacato Medici Italiani (SMI) per le giornate del 15 e 16 settembre 2026. La mobilitazione interesserà gli assistiti dei professionisti che aderiranno alla protesta, i quali potrebbero riscontrare difficoltà nel contattare il proprio medico o nell'accedere alle consuete attività ambulatoriali durante i due giorni di astensione.
Per mitigare i potenziali disagi, le Aziende Sanitarie Locali (Asl) di Pescara e dell’Aquila hanno diffuso indicazioni operative per garantire la continuità dell'assistenza.
Entrambe le Asl hanno specificato che il servizio di continuità assistenziale, noto anche come ex guardia medica, resterà regolarmente attivo e non sarà interessato dallo sciopero, rappresentando un punto di riferimento fondamentale per le necessità sanitarie non urgenti.
Indicazioni per gli assistiti in Abruzzo durante lo sciopero
La Asl di Pescara ha fornito dettagliate istruzioni per i cittadini. In caso di necessità, gli assistiti potranno rivolgersi al servizio di continuità assistenziale, che continuerà a garantire il proprio operato secondo le modalità ordinarie. Oltre a questo, la Asl pescarese ha richiamato l'attenzione sulle Case della Comunità, che manterranno i propri servizi e orari regolarmente previsti, offrendo un ulteriore presidio territoriale.
Un'altra risorsa importante indicata dalla Asl di Pescara è il numero 116117. Si tratta del numero europeo gratuito dedicato alle cure non urgenti, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette, accessibile sia da telefono fisso che da cellulare. Questo servizio è progettato per raccogliere le richieste dei cittadini, valutare il bisogno assistenziale e fornire le indicazioni sul percorso più appropriato. Quando necessario, l'operatore del 116117 potrà mettere il cittadino in contatto diretto con la continuità assistenziale o indirizzarlo verso il servizio territoriale più idoneo e disponibile.
Anche la Asl dell’Aquila ha ribadito con chiarezza che la continuità assistenziale resterà pienamente operativa e non subirà alcuna interruzione a causa dello sciopero, assicurando così un punto di riferimento costante per i bisogni sanitari dei residenti.
Le ragioni della mobilitazione dei medici di base
La protesta, indetta dal Sindacato Medici Italiani, coinvolge i medici di medicina generale convenzionata e si pone in opposizione all'accordo stralcio sulle Case di Comunità. La mobilitazione del 15 e 16 settembre 2026 evidenzia una chiara posizione di dissenso rispetto a determinate decisioni che impattano l'organizzazione e il futuro della medicina territoriale.