Nel cantiere dell'Ospedale Parini di Aosta sono stati posizionati due grandi macchinari, una gru e una trivella, essenziali per la realizzazione delle nuove centrali tecnologiche. Queste strutture sorgeranno a sud dell'edificio ospedaliero. L'Assessorato regionale della sanità ha comunicato l'avvenuta installazione il 14 settembre 2026.

La gru, di dimensioni notevoli e visibile da tutta la città, superando in altezza l'edificio ospedaliero, sarà impiegata per l'approvvigionamento e la movimentazione dei materiali all'interno dello scavo. Questo scavo, profondo circa 12 metri, ospiterà le centrali tecnologiche.

La trivella, invece, opererà fino a circa 80 metri di profondità per la realizzazione di due pozzi.

Funzione strategica dei pozzi e delle centrali

I due pozzi in fase di realizzazione permetteranno di sfruttare l'acqua di falda come preziosa risorsa energetica. Questa sarà convogliata verso gli impianti di riscaldamento e raffrescamento dell'intero futuro Ospedale Parini. Le nuove centrali tecnologiche avranno dunque un ruolo cruciale nella gestione energetica e termica del complesso ospedaliero.

L'utilizzo dell'acqua di falda è finalizzato all'alimentazione degli impianti del futuro ospedale, contribuendo alla creazione di un sistema impiantistico moderno ed efficiente. L'allestimento del cantiere, con la collocazione della gru per i materiali nello scavo delle centrali e della trivella per i pozzi profondi, rappresenta la fase operativa principale di questo progetto.

Controversie e ritardi nell'avanzamento dei lavori

Parallelamente all'installazione dei macchinari, il 24 giugno 2026 il Consiglio regionale ha discusso un question time sul ricorso al Tar relativo all'aggiudicazione dei lavori dell'Ospedale Parini di Aosta. Il gruppo Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione a risposta immediata per ottenere chiarimenti sulle motivazioni di tale ricorso. Durante il dibattito, è stato evidenziato che l'avvio del cantiere per la fase 3 (corpi K, L e P) del nuovo ospedale ha subito nuovi ritardi.