L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha ufficialmente attivato, per il prossimo anno accademico 2026/2027, la sua nuova Scuola di specializzazione in Fisica Medica. Questo percorso formativo è stato ideato per preparare professionisti altamente qualificati nell'applicazione dei principi e delle metodologie avanzate della fisica ai complessi processi diagnostici, terapeutici e di prevenzione all'interno dell'ambito sanitario. Con questa iniziativa, l'ateneo barese si posiziona tra le sole 16 università italiane accreditate per offrire questo specifico percorso specialistico e, in particolare, tra le quattro sedi di eccellenza presenti nel Mezzogiorno.
La nuova scuola è stata istituita e rientra nella classe della Fisica Sanitaria, afferendo direttamente alla prestigiosa Scuola di Medicina dell'ateneo. La sua sede amministrativa è stata stabilita presso il Dipartimento Interuniversitario di Fisica “Michelangelo Merlin”, mentre le essenziali attività formative saranno condotte in stretta collaborazione con il Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze, noto anche con l'acronimo DiBraiN. L'attivazione della scuola, come specificato nel decreto rettorale, è effettiva a partire dall'anno accademico 2026/2027, in conformità con le disposizioni del Decreto interministeriale n. 68 del 4 febbraio 2015.
Durata, crediti e ambiti formativi
Il programma formativo della specializzazione in Fisica Medica si estende su una durata complessiva di tre anni e prevede l'acquisizione di 180 crediti formativi universitari (CFU). Le attività didattiche sono strutturate per includere una solida base teorica, una formazione professionalizzante intensiva e opportunità di ricerca avanzata. Gli ambiti principali della fisica applicata alla medicina coperti dal corso includono la diagnostica per immagini, la radioterapia, la medicina nucleare, la dosimetria clinica, la radioprotezione e la gestione innovativa delle tecnologie sanitarie.
Gli specializzandi, al termine del percorso, avranno acquisito competenze fondamentali nell'ottimizzazione e nel controllo di qualità delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche, nella cruciale protezione radiologica di pazienti, operatori e della popolazione generale.
Saranno inoltre in grado di fornire supporto specialistico alle attività di medicina nucleare e all'imaging avanzato, oltre a svolgere attività professionali e di ricerca di alto livello nel vasto settore della fisica medica e sanitaria. L'ateneo ha definito questa iniziativa un "risultato di particolare rilievo", frutto di una proficua collaborazione tra le diverse strutture accademiche coinvolte.
Modalità di accesso e inquadramento amministrativo
L'ammissione alla Scuola di specializzazione in Fisica Medica avverrà tramite un rigoroso concorso pubblico, secondo le modalità e i requisiti dettagliati nel bando ufficiale pubblicato dall'Università di Bari.