Ad Aosta, il 9 settembre 2026, Cgil Valle d’Aosta e Fp Cgil hanno sollevato con forza la questione del perdurante stallo nella nomina definitiva del direttore generale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta. Le organizzazioni sindacali hanno richiamato l'attenzione della Giunta regionale sulla necessità di porre fine alla fase di gestione ad interim al vertice dell'azienda sanitaria, sottolineando come tale ritardo abbia conseguenze significative sul sistema sanitario valdostano.

Secondo i sindacati, la Giunta regionale non ha ancora provveduto alla nomina definitiva, un ritardo che, alla luce delle criticità strutturali che affliggono la sanità regionale, non può più essere considerato fisiologico né privo di impatti.

Cgil Valle d’Aosta e Fp Cgil chiedono con urgenza una guida stabile, trasparente e di comprovata competenza per l’Azienda Usl della Valle d’Aosta, ritenendo che la salute dei cittadini e il futuro dei servizi sanitari richiedano risposte immediate e scelte coraggiose.

Le criticità del sistema sanitario valdostano

Il quadro delineato da Cgil e Fp Cgil evidenzia una serie di problematiche importanti e ormai strutturali che interessano il sistema sanitario regionale. Tra queste, spiccano le liste d’attesa sempre più lunghe, una marcata carenza di personale, e significative difficoltà nel reclutamento e nella stabilizzazione dei professionisti sanitari. Le organizzazioni sindacali segnalano inoltre problematiche nell'organizzazione della medicina territoriale, una pressione crescente sui servizi e la necessità impellente di garantire continuità e qualità dell'assistenza a tutti i livelli.

La posizione dei sindacati si concentra anche sugli effetti negativi della gestione ad interim. Per Cgil e Fp Cgil, prolungare questa situazione al vertice dell'Usl significa indebolire la capacità dell'azienda di programmare efficacemente, di prendere decisioni strategiche e di affrontare con la necessaria tempestività le sfide che ha davanti. Viene ribadita la richiesta di superare l'ordinaria amministrazione, mettendo l'azienda nelle condizioni di assumere decisioni strategiche, definire priorità chiare, organizzare i servizi in modo più efficiente e avviare interventi strutturali indispensabili per il rilancio della sanità pubblica regionale.

La richiesta di trasparenza e competenza alla Giunta regionale

Cgil VdA e Fp Cgil VdA sollecitano la Giunta regionale a porre immediatamente fine allo stallo e a procedere senza ulteriori ritardi alla nomina del nuovo direttore generale dell’Usl. Il percorso di scelta, secondo i sindacati, deve essere improntato alla trasparenza e fondato su criteri oggettivi, valorizzando in particolare l'esperienza, la competenza manageriale e una profonda conoscenza delle dinamiche del Servizio sanitario. Si sottolinea che la scelta non può essere condizionata da logiche di equilibri politici o di appartenenza, ma deve puntare a un management sanitario autorevole, indipendente e capace di confrontarsi con tutti gli attori del sistema.

Le organizzazioni sindacali collegano la scelta del nuovo direttore generale alla piena funzionalità della direzione aziendale, affermando che il tempo perso nella nomina è tempo sottratto alla programmazione e che a pagare il prezzo di questi ritardi non possono essere né i cittadini né i lavoratori della sanità. La situazione del sistema sanitario valdostano richiede una guida stabile, capace di assumersi pienamente la responsabilità delle decisioni e di costruire un percorso di rilancio per la sanità pubblica regionale.