Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle in Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno presentato il 9 settembre 2026 un'interrogazione alla Giunta regionale. L'iniziativa mira a fare chiarezza sullo stato di aggiornamento, digitalizzazione e accessibilità del Registro Nominale delle Cause di Morte della Basilicata (ReNCaM). La domanda centrale è: "Quanto sono aggiornati oggi i dati sulla mortalità dei lucani?". L'atto si concentra sui dati di mortalità regionale per accertare l'effettiva condizione del registro e la disponibilità delle informazioni per le analisi epidemiologiche.

L'interrogazione chiede alla Regione di specificare l'anno degli ultimi dati ReNCaM aggiornati, consolidati e validati. Le consigliere sollecitano chiarimenti sui ritardi nel trasferimento, nella codifica e nella digitalizzazione delle schede di morte. Questi processi coinvolgono Comuni, Aziende sanitarie e l'Osservatorio epidemiologico regionale. Il tema riguarda l'intero percorso amministrativo e sanitario delle informazioni sulle cause di decesso, dalla raccolta delle schede alla loro disponibilità per l'osservazione epidemiologica.

Trasparenza e digitalizzazione: le proposte

Araneo e Verri propongono interventi concreti su tre ambiti. Il primo è la digitalizzazione dei flussi informativi, ritenuta essenziale.

Il secondo riguarda il rafforzamento delle risorse umane e tecnologiche dedicate al ReNCaM per un funzionamento efficiente. Infine, chiedono maggiore trasparenza nella consultazione dei dati, proponendo un portale pubblico open data con dati aggregati e aggiornati sulla mortalità nei territori lucani, nel rispetto della privacy.

Questa richiesta di accesso ai dati è cruciale per cittadini, sindaci e sanità pubblica. Le consigliere sottolineano l'importanza di conoscere tempestivamente le cause di morte per comprendere le dinamiche territoriali e individuare criticità. L'accuratezza dei dati è fondamentale per le analisi epidemiologiche e per valutare possibili correlazioni tra salute e ambiente. Questo è particolarmente rilevante in Basilicata, regione con aree interessate da attività industriali ed estrattive e territori da tempo sotto specifica attenzione ambientale e sanitaria.