Il bilancio dei casi umani legati al virus della Febbre del Nilo nella provincia di Oristano è salito a 26, con un totale di tre decessi accertati. L'ultimo aggiornamento, diffuso l'8 settembre 2026 dalla Asl 5 di Oristano, evidenzia una crescente preoccupazione per la diffusione del virus nel territorio provinciale.

Tra i contagi più recenti, un uomo ultrasettantenne è attualmente sotto osservazione presso il pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Oristano. Questo nuovo caso si aggiunge ai venticinque precedenti, portando il numero complessivo a ventisei dall'inizio dell'anno.

Il terzo decesso registrato riguarda un altro paziente ultrasettantenne che aveva contratto il virus West Nile. L'uomo era ricoverato da oltre un mese presso l'ospedale San Martino, dove era stato assistito nel reparto di Terapia intensiva. Sia il nuovo caso di contagio sia il tragico decesso si inseriscono nel quadro sanitario provinciale costantemente monitorato dall'azienda sanitaria oristanese.

Misure di profilassi e inchiesta epidemiologica attivate

A seguito dell'accertamento del ventiseiesimo caso, il Dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha immediatamente avviato l'inchiesta epidemiologica. Contestualmente, sono state attivate le necessarie attività di profilassi, che includono la disinfestazione dell'area di residenza della persona risultata positiva al virus.

Questo intervento, condotto dalle autorità competenti, rientra nelle misure standard adottate dopo la conferma di una diagnosi di Febbre del Nilo, con l'obiettivo primario di limitare ulteriormente la diffusione del patogeno.

La direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, ha sottolineato con fermezza l'importanza di non abbassare la guardia. "Salgono ancora i contagi ed è arrivato, purtroppo, il terzo decesso", ha dichiarato, richiamando l'attenzione sulla necessità di mantenere e rafforzare le misure di prevenzione. L'appello è rivolto in particolare agli anziani e ai bambini, categorie considerate più vulnerabili, e a chi si prende cura di loro, affinché vengano scrupolosamente applicate tutte le protezioni raccomandate.

Prevenzione della Febbre del Nilo: i consigli della Asl

Per contrastare efficacemente la diffusione del virus, la Asl ha ribadito l'importanza di adottare comportamenti preventivi, focalizzati sulla riduzione dell'esposizione alle zanzare, vettori principali della malattia. Maria Valentina Marras, direttrice del Dipartimento di Prevenzione, ha fornito indicazioni pratiche essenziali per la cittadinanza:

  • Eliminare i ristagni d'acqua: le zanzare depongono le uova in piccole raccolte d'acqua. È quindi fondamentale svuotare regolarmente sottovasi, secchi, pneumatici e altri contenitori che possano accumulare acqua stagnante.
  • Utilizzare repellenti: applicare prodotti specifici sulla pelle esposta, seguendo attentamente le istruzioni del produttore per garantire efficacia e sicurezza.
  • Indossare abiti lunghi: coprire braccia e gambe, specialmente durante le ore serali e notturne, quando le zanzare sono maggiormente attive e aggressive.
  • Proteggere le abitazioni con zanzariere: installare zanzariere a porte e finestre per impedire l'ingresso degli insetti negli ambienti interni, creando una barriera fisica efficace.

Queste raccomandazioni sono cruciali per proteggere la salute pubblica, con un'enfasi particolare sulla salvaguardia delle fasce più fragili della popolazione, come gli anziani e le persone con patologie preesistenti, che sono a maggior rischio di sviluppare forme gravi della malattia.