Il capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza, ha mosso severe critiche a Potenza riguardo la gestione politica del nuovo ticket sulle ricette da parte dell’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico. In una nota diffusa il 5 settembre 2026, Lacorazza ha descritto l’assessore come «in evidente difficoltà» sulla misura, focalizzando l'attenzione in particolare sul metodo adottato prima dell’approvazione della delibera di Giunta del 27 agosto 2026.
Il merito del provvedimento sarà affrontato nel Consiglio regionale, convocato per il 18 settembre su richiesta della minoranza di centrosinistra.
Tuttavia, la contestazione di Lacorazza si concentra già sulla fase preliminare all'introduzione del ticket. Questo percorso, a suo giudizio, rappresenta una prima sconfitta politica per l’assessore Latronico, il quale sarebbe apparso in imbarazzo e in chiara difficoltà nella gestione dell'intera vicenda, evidenziando una mancanza di leadership e di visione condivisa.
Critiche sul confronto politico interno
Lacorazza ha evidenziato con forza come, prima dell’approvazione della delibera di Giunta del 27 agosto, «non vi è stato alcun confronto» significativo all’interno della maggioranza. A sostegno di questa affermazione, ha richiamato le posizioni critiche espresse da Azione e i diffusi malumori interni, successivamente mitigati da una dichiarazione definita “di protocollo”, come chiari indicatori di una frattura politica in atto.
Il capogruppo ha inoltre ricordato che Azione aveva basato l’accordo programmatico per il “Bardi bis” – e la conseguente adesione all’alleanza di centrodestra – proprio sulla promessa di un deciso «cambio di passo nella sanità» regionale, un impegno che, a suo parere, non è stato mantenuto con l'introduzione del ticket.
Nella medesima nota, Lacorazza ha chiamato in causa anche Italia Viva e Casa Riformista. A suo giudizio, l'introduzione di provvedimenti di questo tipo rischia di mettere in luce una profonda contraddizione tra il sostegno all’alleanza che supporta il presidente Bardi e la contrapposizione a figure come Giorgia Meloni, definita da Matteo Renzi una “influencer”. Questo aspetto si inserisce pienamente nella critica al processo politico che ha caratterizzato sia la fase precedente sia quella successiva all’adozione della delibera sui ticket, suggerendo una gestione isolata e poco concertata.
Il fronte sindacale e la richiesta di ritiro
Il capogruppo del Pd ha inoltre rimarcato l’assenza di un adeguato confronto con le organizzazioni sindacali prima dell’approvazione della delibera. I sindacati, agendo unitariamente, hanno richiesto con fermezza il ritiro immediato dell’atto. La protesta richiamata nella nota coinvolge specificamente le sigle di Cgil, Cisl e Uil Basilicata, insieme alle rispettive federazioni dei pensionati. Queste organizzazioni hanno formalmente chiesto alla Regione Basilicata l’immediato ritiro del provvedimento relativo al ticket, sottolineando la mancanza di dialogo che ha preceduto la decisione.