UDINE – Il 16 settembre 2026, l'Università di Udine ha ospitato un intervento chiave di Dino Mastrocola, docente e presidente della Società italiana di scienze e tecnologie alimentari. L'occasione è stata il 30° Workshop nazionale, un appuntamento significativo dedicato agli sviluppi della ricerca italiana nel dottorato in Scienze, tecnologie e biotecnologie alimentari. Al centro del suo discorso, Mastrocola ha affrontato con determinazione la necessità di superare la tendenza a considerare automaticamente il cibo processato come un alimento intrinsecamente dannoso, ponendo l'accento sulla fondamentale distinzione tra il processo tecnologico applicato e la qualità nutrizionale effettiva del prodotto finale.

“Va fermata la demonizzazione del cibo processato”, ha dichiarato Mastrocola, sottolineando con forza come “il processo sia un elemento fondamentale della tecnologia alimentare e non sia di per sé ciò che rende un alimento insalubre”. Il docente ha illustrato il ruolo cruciale delle operazioni tecnologiche impiegate per stabilizzare, trasformare e rendere sicuri gli alimenti. Senza l'applicazione di tali processi, ha spiegato, molti prodotti di consumo quotidiano, come i gelati, la pasta, l'olio e numerosi altri alimenti essenziali per la nostra dieta, semplicemente non esisterebbero nella forma che conosciamo e consumiamo abitualmente, garantendo al contempo la loro conservabilità e fruibilità.

La sicurezza alimentare e il ruolo della trasformazione tecnologica

Proseguendo nella sua argomentazione, il presidente della Società italiana di scienze e tecnologie alimentari ha citato il latte pastorizzato come esempio emblematico della funzione essenziale della trasformazione. La pastorizzazione, infatti, è un processo tecnologico indispensabile che permette di ridurre significativamente i rischi microbiologici associati al consumo di latte crudo, garantendo così una maggiore sicurezza alimentare per i consumatori. Nel contesto del dibattito svoltosi a Udine, Mastrocola ha ribadito con chiarezza che il termine “processato” non deve essere automaticamente equiparato a “nocivo”. La vera questione, ha evidenziato, risiede piuttosto nella selezione degli ingredienti utilizzati negli alimenti, nella provenienza delle materie prime e nelle specifiche modalità produttive adottate per la loro realizzazione.

Mastrocola ha sintetizzato efficacemente questa distinzione cruciale, affermando: “Non è il processo il problema, ma quello che mettiamo dentro gli alimenti, la provenienza delle materie prime e il modo in cui vengono prodotti”. Il suo intervento ha così richiamato l'attenzione sugli eventuali eccessi e sulla natura di ciò che viene impiegato nella produzione del cibo, mantenendo una chiara separazione concettuale tra il tema della trasformazione tecnologica e quello, altrettanto rilevante, della qualità nutrizionale complessiva del prodotto. Questo approccio invita a una valutazione più informata e meno pregiudiziale.

Il 30° Workshop nazionale all'Università di Udine

Il 30° Workshop nazionale sugli sviluppi della ricerca italiana nell’ambito del dottorato in Scienze, tecnologie e biotecnologie alimentari si svolge dal 16 al 18 settembre 2026.

L'evento, che ospita esperti e ricercatori del settore provenienti da tutta Italia, ha luogo presso l'Università di Udine, fungendo da importante piattaforma per il confronto, la condivisione di conoscenze e l'avanzamento delle scienze alimentari.