L’operaio di Gela, Vincenzo Biundo, ha deciso di scrivere direttamente alla Presidenza della Repubblica per denunciare le lunghe attese riscontrate nell’accesso a una necessaria terapia del dolore per problemi alla colonna vertebrale. La vicenda, emersa pubblicamente il 10 settembre 2026, ha messo in luce le significative difficoltà incontrate da Biundo nelle strutture dell’Asp di Caltanissetta, che gli avevano prospettato tempi di attesa giudicati inaccettabili per le cure di cui aveva urgente bisogno.
Di fronte a questa situazione di stallo, Biundo ha prontamente cercato una soluzione alternativa per avviare il suo percorso terapeutico.
Si è quindi rivolto con successo all’Asp di Catania e, in particolare, all’ospedale di Caltagirone, dove è riuscito a iniziare la terapia nella stessa settimana in cui aveva formalizzato la sua segnalazione. L’operaio ha fortemente sottolineato l’importanza cruciale di queste cure per la sua delicata condizione di salute e ha riferito di aver ricevuto una risposta dal Quirinale, che ha assicurato il proprio interessamento e la volontà di seguire da vicino l'evoluzione della sua situazione.
La denuncia dei tempi di attesa per le cure essenziali
Nel suo intervento pubblico, Vincenzo Biundo ha spiegato in dettaglio le motivazioni che lo hanno spinto a interpellare direttamente la massima istituzione dello Stato.
La sua decisione è scaturita dalle notevoli difficoltà incontrate per ottenere un riscontro tempestivo e adeguato alle sue esigenze di cura presso le strutture sanitarie dell’Asp di Caltanissetta, con un particolare riferimento a quelle operanti nel territorio di Gela. Biundo ha dichiarato con fermezza: “Ho dovuto segnalare alla presidenza della Repubblica quello che mi è accaduto. Per la terapia del dolore alla colonna vertebrale, l'Asp di Caltanissetta mi ha prospettato tempi lunghissimi”. Questa affermazione evidenzia non solo la gravità percepita delle attese, ma anche la conseguente necessità di un intervento esterno per sbloccare una situazione critica.
I persistenti problemi alla colonna vertebrale hanno avuto un impatto diretto e profondamente significativo sulla vita professionale di Biundo.
L’operaio ha raccontato di essere stato costretto a ridurre drasticamente la propria attività lavorativa, con conseguenti periodi di inattività che si sono tradotti in diversi mesi di malattia a causa della sua condizione fisica debilitante. In questo contesto di difficoltà, ha espresso sincera gratitudine verso la sua azienda, che ha dimostrato comprensione offrendogli la possibilità di svolgere mansioni meno gravose. Questo adattamento è stato fondamentale per permettergli di continuare a contribuire, nonostante le limitazioni fisiche che hanno profondamente inciso sulla sua normale routine professionale e sulla sua capacità di svolgere le mansioni abituali.
L'intervento dell'Asp di Catania e dell'ospedale di Caltagirone per la terapia
La ricerca di una soluzione rapida ed efficace per la sua condizione ha condotto Vincenzo Biundo a rivolgersi ad altre strutture sanitarie al di fuori del suo ambito territoriale iniziale. Il percorso di cura è stato prontamente avviato grazie all’intervento dell’Asp di Catania e, in particolare, dell’ospedale di Caltagirone. Queste strutture hanno rappresentato per l’operaio il canale attraverso il quale è stato possibile accedere alla terapia del dolore in tempi estremamente brevi, permettendogli di iniziare le cure nella stessa settimana in cui aveva sollevato la questione. Questo episodio non solo mette in luce le possibili disparità nei tempi di accesso alle cure essenziali tra diverse realtà sanitarie regionali, ma sottolinea anche la determinazione di Biundo nel trovare una risposta concreta e tempestiva ai suoi urgenti problemi di salute.