Prende il via giovedì primo ottobre 2026, presso l’ospedale di Città di Castello, il trasferimento dei primi pazienti nella nuova area di terapia semintensiva. Questa innovativa struttura, situata strategicamente al quinto piano del presidio ospedaliero, è stata progettata per afferire direttamente alla Struttura complessa di Medicina generale, sotto la direzione della dottoressa Melina Verso. L’attivazione dei servizi avverrà in modo progressivo, calibrato sulle esigenze assistenziali emergenti, fino al raggiungimento della piena operatività di tutti i 14 posti letto disponibili.

I nuovi posti letto sono stati concepiti e realizzati adottando i più elevati standard clinici, tecnologici e organizzativi. La progettazione degli spazi ha posto particolare enfasi sulla flessibilità, consentendo una gestione ottimizzata delle attività assistenziali. In caso di necessità, queste postazioni possono essere rapidamente riconvertite per fungere da unità di terapia intensiva, garantendo così una risposta tempestiva a diverse esigenze cliniche. La dotazione è specificamente indirizzata a pazienti che richiedono un monitoraggio costante e cure più intense rispetto a quelle offerte in un reparto ordinario, ma che non necessitano ancora di un ricovero in terapia intensiva vera e propria.

Spazi innovativi e organizzazione assistenziale avanzata

La nuova area di terapia semintensiva è integrata con la Medicina generale dell’ospedale tifernate, creando un percorso di cura coerente e sinergico. L’avvio di questi posti letto sarà accompagnato da un costante monitoraggio organizzativo e assistenziale, come sottolineato dalla direzione del presidio ospedaliero Altotevere. La disponibilità dei 14 posti rappresenta una soluzione intermedia cruciale, colmando il divario tra il reparto ordinario e la terapia intensiva e offrendo percorsi clinici mirati a pazienti complessi che necessitano di controlli continuativi e un’assistenza più specializzata.

Un’attenzione particolare è stata dedicata al benessere sia dei pazienti che degli operatori sanitari.

Il progetto architettonico ha incluso uno studio approfondito dei colori, applicando principi di armocromia per creare un contesto di cura più accogliente, sereno e funzionale. Gli interventi strutturali che hanno portato alla realizzazione di questa nuova area sono stati completati già da diversi mesi. La sua apertura completa il quadro degli investimenti e degli interventi finanziati nell’ambito del Decreto legge 34/2020, un provvedimento strategico legato al Piano di riorganizzazione dell’emergenza Covid-19 e al rafforzamento complessivo della rete ospedaliera nazionale.

Il potenziamento complessivo dell’ospedale di Città di Castello

L’attivazione della terapia semintensiva si inserisce in un più ampio e significativo percorso di potenziamento dell’ospedale di Città di Castello.

Questo programma include anche l’inaugurazione di una nuova terapia intensiva, che ha aperto i battenti giovedì 11 giugno 2026. Questa unità è situata al piano terra del presidio ospedaliero, contribuendo a rafforzare ulteriormente la capacità di risposta dell'ospedale alle esigenze di cura più critiche.