Un microdeposito autorizzato di antitossina botulinica è stato attivato il 30 settembre 2026 presso la Terapia intensiva dell’Azienda ospedaliera “Annunziata” di Cosenza. Questa iniziativa, frutto di un’intesa tra la Regione Calabria e il Ministero della Salute, ha già dimostrato la sua efficacia, permettendo di fornire rapidamente l'antidoto al Grande ospedale metropolitano (Gom) di Reggio Calabria per un paziente con sospetto botulismo.

Una fiala dell'antidoto è stata trasferita dall'ospedale di Cosenza al Gom di Reggio Calabria in meno di due ore.

L'intervento è avvenuto a seguito dell'attivazione di un protocollo specifico da parte dei sanitari reggini, che ha incluso il contatto con il Centro Antiveleni di Pavia per la conferma della somministrazione. La disponibilità del farmaco direttamente sul territorio regionale ha così evitato i tempi prolungati che sarebbero stati necessari per un trasferimento da depositi nazionali situati al di fuori della Calabria.

Un presidio strategico per la Calabria

Il microdeposito dell’Annunziata a Cosenza assume un ruolo cruciale nella custodia dell’antitossina botulinica, un farmaco essenziale che fa parte della scorta strategica nazionale di antidoti gestita dal Ministero della Salute. L'antitossina è soggetta a rigorose procedure di conservazione e custodia, tradizionalmente affidate alle farmacie militari.

L'istituzione di questo punto di stoccaggio in Calabria è una diretta conseguenza dell'emergenza botulismo che ha colpito la regione nell'agosto 2025.

Durante la precedente crisi, si erano resi necessari trasferimenti straordinari dell'antidoto da altre regioni, inizialmente dalla Farmacia militare di Taranto e successivamente tramite il sistema nazionale di scorte. Questa esperienza ha spinto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a collaborare attivamente con il Ministero della Salute per sviluppare un'organizzazione più efficiente e prossima alle necessità del territorio. L'esito di tale impegno è l'individuazione della Terapia intensiva dell'Annunziata come punto autorizzato per la custodia dell'antitossina, rafforzando così la sicurezza sanitaria regionale.