Le Regioni Molise e Abruzzo stanno lavorando a una serie di accordi sui servizi sanitari per assicurare la continuità assistenziale e una gestione più efficace della mobilità dei pazienti tra i due territori. Un aggiornamento su questi progressi è stato fornito a Campobasso il 28 settembre 2026 dalla Struttura commissariale per la sanità del Molise, a seguito di una comunicazione inviata dal direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, Camillo Odio.
La convergenza preliminare tra le due amministrazioni si concentra su tre ambiti principali: il rinnovo della convenzione per il servizio di elisoccorso, la verifica dell’accordo di confine per la mobilità sanitaria e la stipula di una convenzione per il trasferimento in strutture abruzzesi dei pazienti molisani con traumi complessi.
Nel confronto rientra anche l’utilizzo del Laboratorio di Emodinamica interventistica dell’ospedale di Vasto per l’assistenza ai pazienti molisani affetti da Ima Stemi.
La convergenza sui primi accordi
Il commissario Marco Bonamico e il subcommissario Ulisse Di Giacomo hanno confermato che sui primi tre punti – elisoccorso, accordo di confine per la mobilità e trasferimento dei pazienti con traumi complessi – “c’è già un’intesa di massima”. Questi temi sono strettamente collegati alla necessità di garantire ai cittadini molisani la continuità e l’appropriatezza dei servizi sanitari.
L’interlocuzione tra le amministrazioni regionali prosegue per definire i rinnovi e le nuove intese. Il perimetro del confronto rimane quello della collaborazione tra le due Regioni su prestazioni e percorsi che coinvolgono pazienti residenti in aree di confine o che necessitano di cure in condizioni cliniche che richiedono il ricorso a strutture al di fuori del territorio molisano.
Il nodo dell’emodinamica
La questione più articolata e complessa riguarda l’emodinamica. Un tavolo tecnico ha rilevato che uno dei laboratori attualmente operativi in Molise risulta in esubero rispetto ai requisiti normativi vigenti. Uno studio predisposto da Agenas, basato sul numero delle prestazioni, sulle distanze territoriali e sui tempi di percorrenza, ha individuato nel laboratorio dell’ospedale San Timoteo di Termoli la struttura da disattivare.
Lo stesso studio ha indicato la possibilità di ricorrere ad accordi con Regioni limitrofe, in particolare con Vasto oppure, in alternativa, con San Se.0. La decisione relativa alla disattivazione è stata impugnata al TAR, che ne ha sospeso l’efficacia in attesa del merito del ricorso.
Nel frattempo, l’assessore regionale alla Sanità dell’Abruzzo, Nicoletta Verì, ha annunciato che la bozza di convenzione per l’utilizzo del servizio di Emodinamica dell’ospedale San Pio di Vasto da parte del Molise è stata accettata dal commissario regionale molisano. Questo accordo è considerato un passaggio atteso da tempo per rafforzare l’offerta sanitaria nell’emergenza cardiovascolare nell’area di confine tra Vasto e Termoli.
Tuttavia, l’iter di questo accordo potrebbe essere influenzato dall’esito del ricorso al TAR sul piano di riorganizzazione della sanità molisana. Un ulteriore elemento che complica il quadro è la viabilità tra Termoli e Vasto, resa difficile dal crollo del ponte sul Trigno; l’Abruzzo ha comunque confermato la propria disponibilità a collaborare, qualora sussistano le condizioni necessarie.
Si ricorda che già nel 2018 era stata prospettata una collaborazione tra Abruzzo e Molise per la gestione dell’emergenza cardiovascolare notturna, in coordinamento con l’ospedale San Timoteo di Termoli.