L'Università di Torino e la Città della Salute di Torino hanno dato il via a E-CHANGE, un innovativo progetto dell'Unità di Epidemiologia dedicato all'analisi degli effetti sulla salute del cambiamento climatico, sia nel breve che nel lungo periodo. L'iniziativa, presentata a Torino il 21 settembre 2026, pone un'attenzione particolare alle esposizioni ambientali influenzate dalle alterazioni climatiche e alle fasi più vulnerabili della vita, in special modo la gravidanza e l'infanzia.
Il progetto è sostenuto economicamente dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS 2) del Ministero dell'Università e della Ricerca.
L'obiettivo scientifico primario è investigare il complesso rapporto tra le esposizioni ambientali e la salute umana. Vengono esaminate diverse tipologie di eventi legati al clima, tra cui le ondate di calore, gli incendi, i periodi di siccità, le precipitazioni estreme e la diffusione di vettori di malattie. Gli impatti sulla salute considerati sono molteplici e possono manifestarsi con tempistiche differenti, da pochi giorni a diversi mesi o addirittura anni dopo l'esposizione iniziale.
Il progetto E-CHANGE: un approccio innovativo
E-CHANGE si propone di studiare in modo approfondito come le esposizioni ambientali direttamente connesse al cambiamento climatico possano incidere sulla salute della popolazione.
È fondamentale comprendere che le conseguenze di un'ondata di calore, ad esempio, possono emergere nell'arco di pochi giorni, mentre gli effetti di un'esposizione a eventi climatici estremi durante la gravidanza o la prima infanzia potrebbero manifestarsi anche a distanza di anni. Il progetto nasce proprio per superare i limiti riscontrati in molti studi precedenti, i quali si sono spesso concentrati su un singolo esito sanitario e su un arco temporale ristretto, fornendo così una visione parziale del problema.
La ricerca di E-CHANGE mira a considerare in maniera integrata il tipo di esposizione, i molteplici esiti sanitari e i diversi tempi di manifestazione degli effetti. La sezione dedicata alle fasi più vulnerabili della vita si concentra specificamente sulla gravidanza e sulla prima infanzia, analizzando le conseguenze che possono presentarsi nel corso della vita di un individuo a seguito di esposizioni avvenute in questi periodi critici.
L'acronimo E-CHANGE sta per boosting Epidemiological methods to assess human health risks in a CHANGing climatE, evidenziando l'intento di potenziare i metodi epidemiologici per valutare i rischi per la salute umana in un clima che cambia.
Dati, ambiti di ricerca e coorti madre-bambino
Il progetto adotta un approccio multidisciplinare, integrando competenze di epidemiologia, biostatistica, biologia molecolare e scienze del clima. La ricerca è focalizzata sul contesto italiano e si articola in due ambiti principali. Il primo si concentra sugli effetti a breve termine degli eventi climatici estremi: in questa fase, ondate di calore, incendi e alluvioni vengono correlati all'analisi della mortalità giornaliera su scala nazionale. Nello stesso ambito è previsto lo studio del ruolo,