L'Irccs Crob di Rionero in Vulture, Centro di riferimento oncologico della Basilicata, ha potenziato le sue capacità diagnostiche con l'introduzione di nuove tecnologie per la diagnosi precoce e l'endoscopia digestiva. L'investimento, pari a 500.000 euro, è stato finanziato nell'ambito di progetti di ricerca del Pnrr e ha portato alla consegna, il 29 settembre, di due colonne endoscopiche di ultima generazione, quattro colonscopi, un ecoendoscopio e un sistema integrato di intelligenza artificiale.
Le nuove apparecchiature rafforzeranno significativamente le attività di endoscopia digestiva, elevando la qualità degli screening del tumore colorettale e migliorando l'identificazione tempestiva e la caratterizzazione delle lesioni precancerose e neoplastiche in fase iniziale.
L'integrazione dell'intelligenza artificiale è destinata ad affiancare lo specialista, garantendo un'accuratezza diagnostica senza precedenti. L'ecoendoscopio, invece, aprirà nuove frontiere nell'approfondimento diagnostico di patologie complesse che interessano il pancreas e le vie biliari.
Le nuove tecnologie per la diagnosi
La dotazione tecnologica, composta da due colonne endoscopiche avanzate, quattro colonscopi, un ecoendoscopio e un sistema integrato di intelligenza artificiale, è stata pensata per potenziare l'endoscopia digestiva. Questo settore è cruciale per gli screening del tumore colorettale e per la diagnosi precoce di lesioni precancerose e neoplastiche. L'introduzione dell'IA è vista come un supporto fondamentale per gli specialisti nella lettura e nella caratterizzazione dei reperti, mentre l'ecoendoscopio è dedicato all'approfondimento di quadri clinici complessi del pancreas e delle vie biliari.
Le nuove apparecchiature non solo miglioreranno l'assistenza clinica, ma consentiranno anche di condurre studi clinici sul campo. L'obiettivo è misurare l'impatto reale dell'intelligenza artificiale sui percorsi diagnostici e generare nuove evidenze scientifiche, contribuendo al progresso della medicina.
Ricerca e innovazione al Crob
Il direttore scientifico Carlo Calabrese ha sottolineato il legame intrinseco tra ricerca e assistenza all'interno di un Irccs. «In un Irccs, ricerca e assistenza non sono compartimenti stagni, ma un unico motore. Le esigenze cliniche guidano l’indagine scientifica e il progresso strumentale migliora, giorno dopo giorno, le probabilità di cura», ha affermato. Ha inoltre evidenziato come la capacità di trasformare i fondi pubblici ed europei in cure d'eccellenza sia un pilastro dell'istituto, con i finanziamenti aggiudicati che diventano un patrimonio tecnologico permanente a beneficio della comunità.
Il Crob dimostra concretamente come si difende e si valorizza la sanità pubblica: attraverso progetti realizzati, risorse intercettate, tecnologie d'avanguardia e risultati documentabili. Questo rappresenta un impegno solido a beneficio della Basilicata e di tutti coloro che scelgono di affidarsi a questo Istituto, trasformando le risorse pubbliche in alta tecnologia al servizio di tutti.