A Potenza, il 1° settembre 2026, la Uil Basilicata ha sollecitato la sospensione e rimodulazione del ticket da 2,50 euro sulle ricette sanitarie. Il segretario regionale Vincenzo Tortorelli ha motivato la richiesta con la necessità di contenere la spesa sanitaria, ribadendo che il riequilibrio dei conti non debba gravare sui cittadini. Pur condividendo l'obiettivo di contenimento, la Uil ritiene il nuovo ticket debba essere rivisto.

Il sindacato, tramite il proprio Centro Studi, ha delineato sette punti di intervento. Tra questi spicca una modulazione del ticket basata su reddito e Isee, con una tutela specifica per cassintegrati, disoccupati e nuclei familiari con cali temporanei di reddito, in aggiunta alle esenzioni già previste.

È stata inoltre sollecitata l'introduzione di un tetto mensile o annuale di compartecipazione per nucleo familiare, per evitare effetti cumulativi su chi segue terapie prolungate.

Le proposte della Uil

Tra le proposte della Uil Basilicata figura il rafforzamento della prescrizione e dispensazione dei farmaci equivalenti. L'obiettivo è garantire un risparmio trasparente senza trasferire nuovi oneri sui cittadini. Il sindacato chiede inoltre un cruscotto pubblico trimestrale sulla spesa farmaceutica, che fornisca dati su ricette, confezioni, costo medio, uso degli equivalenti, scostamento dal tetto, compartecipazione dei cittadini e risparmi ottenuti tramite misure di appropriatezza.

Un'ulteriore proposta è la creazione di un tavolo regionale permanente sulla spesa farmaceutica, con la partecipazione di Regione, aziende sanitarie, medici, farmacisti e parti sociali.

L'iniziativa dovrebbe stabilire obiettivi quantitativi e risultati monitorati periodicamente. Tortorelli ha insistito per un confronto prima di introdurre nuovi costi, evidenziando la necessità di intervenire su sprechi, appropriatezza prescrittiva, farmaci equivalenti e organizzazione del sistema. Il segretario regionale ha concluso avvertendo: “Diversamente saremo costretti a scendere in piazza”.