Perugia, 26 settembre 2026 — L'Umbria compie un passo significativo nel potenziamento della risposta contro le patologie oncologiche. Sono stati avviati i lavori per la definizione di quattro nuovi Percorsi preventivo-diagnostico-terapeutico-assistenziali (PPDTA), specificamente dedicati ai tumori dell’ovaio, dell’utero, del pancreas e dello stomaco. Questa importante iniziativa, promossa dalla Direzione Salute e Welfare della Regione Umbria, si inserisce strategicamente nell'ambito della già consolidata Rete oncologica regionale umbra (ROR-U), con l'obiettivo di ampliare e rafforzare il lavoro pionieristico avviato nel 2025, che include già percorsi per mammella, colon-retto, polmone e prostata.

Attualmente, i nuovi PPDTA si trovano in una fase cruciale di elaborazione. Il loro completamento porterà a un raddoppio dei percorsi oncologici dedicati, che passeranno dagli attuali quattro a un totale di otto. A questo ambizioso progetto contribuiranno attivamente oltre cento professionisti provenienti dalle quattro aziende sanitarie umbre, organizzati in gruppi multidisciplinari. La loro missione è definire e stabilire standard operativi comuni che coprano l'intero spettro dell'assistenza: dalla prevenzione, laddove applicabile, alla diagnosi precoce, ai trattamenti più efficaci, all'assistenza continuativa durante il percorso di cura e al fondamentale follow-up post-terapia.

Quattro nuovi percorsi per un'assistenza mirata

Ciascuno dei nuovi percorsi è affidato a un gruppo di lavoro specifico. Per il tumore dell’ovaio, l'impegno è volto a definire con precisione le modalità di presa in carico della paziente e a garantire un collegamento fluido e coerente tra le diverse fasi dell'assistenza. L'obiettivo primario è assicurare un orientamento chiaro e una continuità ininterrotta lungo l'intero percorso di cura. Analogamente, per il tumore dell’utero, il PPDTA mira a stabilire procedure e modalità di collaborazione condivise tra tutti i professionisti e i servizi coinvolti, partendo dal momento del sospetto diagnostico fino alle fasi di cura e ai successivi controlli di follow-up.

Il gruppo dedicato al tumore del pancreas si concentrerà sulla valorizzazione e l'integrazione delle competenze presenti nelle quattro aziende sanitarie, al fine di costruire un percorso assistenziale realmente condiviso. L'intento è rendere i passaggi dell'assistenza più coordinati e omogenei su tutto il territorio regionale, riducendo la frammentazione. Infine, per il tumore dello stomaco, il nuovo percorso si prefigge di definire un collegamento efficace e sinergico tra la fase diagnostica, i trattamenti terapeutici, l'assistenza post-trattamento e i controlli successivi, individuando metodologie di lavoro comuni tra tutti i servizi e gli specialisti coinvolti.

Il modello integrato della Rete Oncologica Regionale

Il modello operativo della Rete oncologica regionale umbra (ROR-U), già consolidato e attivo, si basa su pilastri fondamentali volti a garantire un'assistenza completa e personalizzata. Prevede l'importante ruolo dei Gruppi oncologici multidisciplinari (GOM) per una valutazione collegiale e approfondita di ogni singolo caso clinico. Il Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico (Polo) è concepito per offrire accoglienza, supporto e un orientamento chiaro ai pazienti e alle loro famiglie. Infine, il Codice identificativo di percorso (CIP) rappresenta uno strumento essenziale per monitorare e tracciare l'intero iter assistenziale, garantendo il rispetto dei tempi e la continuità delle cure.

La fase attuale di stesura dei nuovi PPDTA è cruciale per definire con precisione le modalità di integrazione dei percorsi per ovaio, utero, pancreas e stomaco all'interno di questa struttura già efficiente, con l'obiettivo di assicurare una presa in carico sempre più omogenea e vicina alle esigenze dei cittadini umbri.