Il 25 settembre 2026, il Museo del Mare di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) ha ospitato il convegno “Utopie in dialogo: giovani, salute mentale, migrazioni e cultura”. L'evento, organizzato dalla Cooperativa Utopia in occasione del suo ventennale, ha posto al centro il tema del disagio giovanile e delle fragilità umane, evidenziando l'importanza della rete, della cultura e dell'inclusione. La giornata, dedicata a salute mentale, giovani generazioni, migrazioni e cultura, si è aperta sulle note di De André, segnando un momento di profonda riflessione.
Disagio giovanile, supporto alle famiglie e ruolo del digitale
Durante il convegno, il sociologo Stefano Laffi ha sottolineato la difficoltà degli adulti nel comprendere il malessere dei ragazzi e la loro paura del futuro, invitando la comunità ad accompagnarli nel percorso verso la maturità. Lo psicoterapeuta Franco Lolli ha evidenziato la necessità per gli educatori di coinvolgere i giovani in progetti e passioni concrete. La psicologa Alessia Norcio ha rimarcato l'importanza di sostenere le famiglie, superando l'approccio limitato a rigide diagnosi.
Un focus specifico è stato dedicato al tema del digitale. Stefano Alemanno ha presentato l'app Youngle, descritta come uno strumento efficace per intercettare i bisogni dei giovani in rete.
La mattinata ha visto la partecipazione di numerosi studiosi, professionisti e operatori, che hanno approfondito argomenti quali la crescita giovanile, il disagio psicologico, le relazioni digitali, i processi migratori, l'inclusione sociale e la costruzione di percorsi di convivenza interculturale. I lavori del convegno, ospitato nella Sala Museo del Mare, hanno preso il via alle 8.30, preceduti dai saluti istituzionali e dall'apertura del presidente di Coop Utopia.
Giovani migranti: traumi, inclusione e identità culturale
Una sezione significativa del convegno è stata dedicata ai giovani migranti. La scrittrice Nogaye Ndiaye e l'équipe della Comunità Casa Lucia, composta da Lara Ricciatti e Lucia Zagagnoli, hanno affrontato i complessi temi dei traumi dell'emigrazione, dell'impatto del razzismo e dell'esigenza di preservare le origini culturali.
Il programma della giornata ha inoltre esplorato le questioni dello stigma, della razzializzazione e delle vulnerabilità che caratterizzano le esperienze di giovani e persone con un background migratorio.
Tra gli altri relatori che hanno arricchito il dibattito figurano l'etnopsichiatra Iside Baldini, la psichiatra Giovanna Del Giudice e l'operatore Alessandro Metz. Anche Gianfranco Alleruzzo ha preso parte all'evento.